Ville e Palazzi non più esitenti di Palermo: Via della Libertà

palazzina Ardizzone 1920

Palazzina Ardizzone 1920

Edificio liberty in piazza A. Gentili

Villa Cusenza fra la Via Duca della Verdura e Piazza A. Gentile

Palazzina Plaja anni 20

Palazzina Plaja anni 20

Palazzina Conticello - via Notarbartolo 1960

Palazzina Conticello - via Notarbartolo 1960

Palazzo di Paola

Palazzo Di Paola - Via Notarbartolo angolo Via libertà - 1945 circa... adesso c'è il palazzo dove ha sede il CONI

Palazzo Guccia nel 1968 poco prima della demolizione, al suo posto fu costruito l'altro palazzo del BdS..

Palazzo Guccia nel 1968 poco prima della demolizione, al suo posto fu costruito l'altro palazzo del BdS..

Via Libertà - Palazzo Barresi ...naturalmente abbattuto per la costruzione del palazzo in vetro all'angolo con via Filippo Cordova

Via Libertà - Palazzo Barresi ...naturalmente abbattuto per la costruzione del palazzo in vetro all'angolo con via Filippo Cordova

Via Notarbartolo 1973

Via Notarbartolo 1973

Piazza Croci con Villa Deliella.

Piazza Croci con Villa Deliella.

Villa Deliella in piazza Croci famosa per essere stata demolita in una notte, giusto prima che entrasse a far parte dei beni tutelati. lo scandolo fu tale che non si realizzò più alcun e
Villa Deliella in piazza Croci famosa per essere stata demolita in una notte, giusto prima che entrasse a far parte dei beni tutelati. Lo scandolo fu tale che non si realizzò più niente, oggi c’è un grande parcheggio
Aprile 1940, Villa Deliella, alle Croci

Aprile 1940, Villa Deliella, alle Croci. Ma come si può distruggere una bellissima villa come questa solamente degli stronzi che comandavano Palermo hanno potuto fare questo scempio

le tre fumaiole dell'Enel accanto il porto di Palermo di preciso dirimpetto il carcere dell'Ucciardone, distrutte con la dinamite è finito tutto!! 5 minuti dopo il botto!!!

le tre fumaiole dell'Enel accanto il porto di Palermo di preciso dirimpetto il carcere dell'Ucciardone, distrutte con la dinamite è finito tutto!! 5 minuti dopo il botto!!!

è finito  5 minuti dopo il botto!!!

è finito 5 minuti dopo il botto!!!

è finito  5 minuti dopo il botto!!!

è finito 5 minuti dopo il botto!!!

Villino Liberty in via Notarbartolo demolito.

Villino Liberty in via Notarbartolo demolito.

Palazzo Russo Radicella (demolito) e la chiesa anglicana in via Ingham (oggi via Roma).

Palazzo Russo Radicella (demolito) e la chiesa anglicana in via Ingham (oggi via Roma).

Chioschetto Piazzetta delle Palme in via Roma oggi non più esistente

Chioschetto Piazzetta delle Palme in via Roma oggi non più esistente

Palazzo Partanna a Piazza Marina, distrutto dalle bombe del 1943, era dove oggi si trova Via Bottai.

Villa Riso in Via E. Amari, demolita nel 1910 per edificare il Kursaal Biondo, oggi Sala Bingo non esistente

villa Varvaro in via Notabartolo  foto 1900 non esistente

villa Varvaro in via Notabartolo foto 1900 non esistente

Piazza S. Domenico  Palazzo Montalbano (o Monteleone). Oggi non più esistente foto del 1905

Piazza S. Domenico Palazzo Montalbano (o Monteleone). Oggi non più esistente foto del 1905

Via Notarbartolo - Palazzina Mancuso 1928

Via Notarbartolo - Palazzina Mancuso 1928

Villa Massa Corsetto, abbattuta per far posto all'aeroporto di Boccadifalco negli anni '30.

Villa Massa Corsetto, abbattuta per far posto all'aeroporto di Boccadifalco negli anni '30.

Via G. Leopardi, anni '30, Villino Cavarrett

Via G. Leopardi, anni '30, Villino Cavarrett

Casino Belmonte, Palermo. Foto anni 20.

Casino Belmonte, Palermo. Foto anni 20.

Palazzina furci 1920

Palazzina Furci 1920

alliata

Palazzo Alliata

Villa Rutelli (demolita) tra la via Libertà e via La Marmora

Villa Rutelli anche questa villa è stata "demolita" ora e rimasto solo il ricordo io sono del parere di ricostruire questo immobile e ridare di nuovo dignità alla nosta città. La villa si trovava tra la via Libertà e via La Marmora

Villa Rutelli
Villa Rutelli

Responses

  1. Perchè nn organoizzare una manifestzione in favore della ricostruzione di ciò che si può recuperare?
    Di sicuro di queste foto ne farò una mostra fotografica dove si parlerà del disastro ambientale che Palermo ha subito e che subirà ancora se non le istituzioni non interverranno a bloccare questo scempio e alle costruzioni abusive

    • Ringrazio di cuore, a chi di competenza, per queste bellissime foto e questo servizio, anche se solo ricordi sono la testimonianza di bellezza e cultura di cio’ che i Palermitani sono. Nel leggere “demolito” e come se avessi perduto un pezzo del mio cuore nello scempio che hanno voluto chi comandava, peccato!!! Oggi essere in possesso di queste foto e’ come avere conservato un patrimonio e scritto una pagina di storia. Complimenti<3
      Stefania Romano, New York Maffio 5- 2012

      • provo la stessa identica emozione nel vedere questi capolavori architettonici che nulla hanno a che vedere con l’architettura moderna e mi e’ sembrato di avere perso parte di me. OH come sarebbe bello se invece fossero ancora esistenti!!!!!!

    • A quando questa meravigliosa e struggente mostra della Palermo che fu?

    • Nicolas Palazzolo ,,,!!!in altri paesi,,senza nominare la Francia ed in particolare Nancy,,si è fieri della cultura dei monumenti storici di qualsiasi stile,,,sono testimonianze culturali et turismo che segue=economia,,ma vedo che a Palermo ,,,il liberalismo economico,,non ha tenuto conto di tutto questo,,lasciando libero spazio alla speculazione,,,con busterelle ,,per quelli che autorizzavano la demolizione,,,et gli intellettuali,,anche loro avevano la busterella,,,???,,,,Palermo agl’inzie del secolo era la culla del Liberty con l’architetto Ernesto Basile,,,che in oltre costrui,,lala nuova di Montecitori con l’aula del Parlamento,,,,figlio di Giovanni Basile autore del Teatro Massimo,,,,,,,mi chiedo a quando la sua demolizione,,??,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Grazie per queste bellissime foto, anche se ho provato tristezza nel vedere le tante ville in stile liberty e i palazzi che ormai non esistono più. L’enormità dello scempio di cui è stata vittima la nostra città è adesso, per me, ancora più evidente, perchè prima potevo solo immaginare.
    Saluti
    Evelin

  3. Non ho parole. Sono mesi che cercavo di sapere qualcosa i più su villa Deliella e m sono imbattuto in queste meraviglise foto che non possono che far sorgere un’enorme tristrezza; ma allo stesso tempo la mia curiosità di sapere di piu su questi scempi e sulla stori di quete opere d’arte mi spingere a volerne sapere di piu. Sapete dove posso prendere ulteriori informazioni a riguardo ?

    • veramente io so che villa deliella è stata fatta saltare dalla moglie (allora erano in lite) del padron di casa che si era messa d’accordo con il costruttore (non so il nome) per l’edificazione di una nuova palazzina.

    • Ti posso mandare il PDF di un articolo che ho scritto sull’argomento

      • manda così posso capire meglio la nostra storia e stata tramandata da parola a parola se ho scritto o pubblicato qualcosa di sbagliato mi farebbe molto piacere modificare e imparare di più la storia della mia della nostra amata città

  4. Viene quasi da piangere… come viene da piangere per tutti quei luoghi di una Palermo odierna che si stanno lentamente perdendo nella più totale incuria… come un malato tra indicibili sofferenze, prima di morire. Questa città è un ammasso di macerie.

  5. Vorrei sapere se si organizzerà la mostra fotografica e la manifestazione per la denuncia e il recupero. Mi piacerebbe partecipare! Grazie

  6. peccato tutta via notarbartolo e quasi tutta via liberta’ demolita,quelle ville con giardino come villa deliella erano spettacolari e splendide,ce le invidiavano tutta italia. Lo spazio di villa deliella e’ vuoto perche’ la villa non viene riscostruita con il progetto originale?

  7. Sono del ’56, e parlo sempre ai miei amici della villa (ora ho saputo che si chiamava Rutelli) di via La Marmora: da bambino ci passavo spesso davanti e sognavo… Ora che l’ho rivista ho avuto un tuffo al cuore!

  8. SCEMPIO VERGOGNOSO. TROVO SPLENDIDO IL VILLINO RUTELLI. CIANCIMINO DELLE PENARE IN ETERNO TRA LE FIAMME DEGLI INFERI

  9. Bellissimo sito! Mi è venuta la pelle d’oca nel vedere queste meraviglie che la bestialità e l’ignoranza di un gruppo di gentaglia ha distrutto.

  10. I was wondering if you had any idea where I can find a picture of a building that was destroyed during WWII? My g-g-g-g grandfather was the Marquis di Villabianca and lived in Palace Villabianca and have been trying to find pictures of this place for a long time. I hope you can help me!!! thanks

    • Hello,
      my father has a great collection of book of ancient Palermo and Sicily, I could try to tell him if he has any pics of it and eventually I’ll scan it! I’ll let you know soon!
      Best regards
      Maria Vittoria

  11. Purtroppo tutto ciò rimane solo nella nostra memoria. E’ necessario avere il coraggio e la volontà di fermare quest’invasione barbarica ed arricchire nuovamente la città

  12. Qualche settimana fa un’altra distruzione, Villa Cardillo trasformata in centro meeting ed eventi, questa settimana il Supercinema diventato centro commerciale, il Kursaal di Ernesto Basile..Bingo e tra pochissimo sarà la volta di Villa Lanterna e dei Bagni Idroterapici Pandolfo all’Acquasanta in corso di trasformazione in Beauty-farm…centro di bellezza!

  13. bravo claudio….

  14. E’ stato distrutto un giardino, per far posto agli scempi del cemento armato ,e rendere una citta bellissima invivibile.

  15. foto che fanno capire di cosa è stata capace la politica associata alla mafia edile, e la speculazione edilizia.
    Dove erano le istituzioni che tanto si vantano a palermo?

  16. non ci posso credere!!!!!!!!!!!!!!!!!Che orrendi crimini ha subito la città di Palermo con la demolizione di tali magnificenze…peccato, non si torna indietro…..

  17. io le ricortuirei tutte per dare uno schiaffo alla mafia che di prende tutto anche la nostra cultura!!!! ed è inaccettabile

  18. Ottima rassegna fotografica di un patrimonio architettonico ormai perduto, sia per la furia delle guerre (come il palazzo della mia famiglia a piazza della Marina-Salita Partanna), sia per cosiddette esigenze moderne.
    Impossibile ricostruire tutto.
    Perché?
    Un esempio restando “in famiglia”, per rimettere Palazzo Partanna al suo posto, bisognerebbe abbattere un condominio che, sì bruttissimo e triste, ma pur sempre casa di alcuni palermitani

  19. Facendo una ricerca su “villini”, sono capitato sul sito per caso, grazie a un collegamento del villino “Cavarett”. Belle foto. Ho cominciato a leggere le didascalie: anni 20, anni 30… demolito, non più esistente… Come, come?
    Poi ho letto in alto il sottotitolo: Ville e Palazzi non più esistenti!
    Giuro: ho avuto una stretta allo stomaco e la testa per un attimo mi è impazzita. Ma come si fa’ a distruggere simili opere e nel contempo a ritenersi Uomini? Storia, Arte, Cultura, Ingegno, Estro… per questi figuri solo suoni senza significato. Qual’è il loro credo? Il Denaro? Ma tutto il denaro del mondo non potrà mai ricostruiire ciò che si è oramai perso per sempre. Danni all’umanità per l’interesse di pochi. Figuri senza vita, senza anima. Siete dannati e non ve ne rendete nemmeno conto. Pietà per voi.

  20. Bellissime foto, ma credo che ci sia un errore: Villa Cavarretta esiste ancora

    • hai perfettamente ragione, villa Cavarretta esiste ancora oggi in Via Leopardi. ricordo che Vi abitava la Mia professoressa di Francese,sig.ra Palizzotto , gran donna e fantastica insegnante

  21. stupende fotografie di una palermo che non c’è più complimenti

  22. Impossibile recuperare questi e altri capolavori della ns città , non ultima la conca d’ oro .
    Ma qeste foto vanno mostrate , affinkè l’ orrore da
    noi provato sia condiviso con le nuove generazioni
    per educarle al bello dell’ arte e della cultura , non
    del denaro facile e ad ogni costo . Bisogna gridarlo a tutti , la mafia è stata capace anke di questo delitto !!!

  23. SE TUTTI QUELLI CHE SIAMO METTIAMO QUESTO LINK SU FACEBOOK COME PASSO INIZIALE,AVREMO GIA’ DIMOSTRATO ( SE NON ALTRO A NOI STESSI) DI NON RESTARE INDIFFERENTI A TANTA BARBARIE NONCHE’ IGNORANZA BESTIALE!! ..CORRO A PUBBLICAREIL SITO E I VARI LINK ATTINENTI ALLA SALVAGUARDIA DELLA NOSTRA UNICA ED IMPARAGONABILE PALERMO!

  24. chissà, forse Palermo, sarebbe diversa e non solo “materialmente”, senza quest’ orda devastatrice.
    auguri alla vs città da Reggio Calabria

  25. io l’ho messo sul mio profilo facebook il link di questo sito…facciamolo tutti

  26. Non ci sono parole per descrivere l’emozione e la tristezza che ho provato nel guardare queste foto… un altro scempio alla meravigliosa Palermo… una ferita che non si rimarginerà mai…

  27. Splendide fotografie d’un altro mondo.
    Volevo chiederle qualcosa … in 1921 il grande scrittore inglese, DH Lawrence, è restato nel albergo Hotel Pantechnico che penso si trovasse vicino Via Maqueda. Penso però che non c’è ancora … lo sa dove si trovasse?

  28. Che peccato tutte queste bellezze demolite. Sto cercando notizie di un villino che è ancora “vivo” a Piazza Leoni, rimasto disabitato per 40 anni e da poco ristrutturato. Il nome che è riportato all’entrata è Villino Flavia ma non so se è quello originale. La villa dovrebbe risalire alla 2nda metà dell’800

  29. Sono del ’65…e vivo con emozione queste meravigliose foto…come mi sarebbe piaciuto vivere allora…già perchè è così che mi sento…donna d’altri tempi!
    Potreste darmi informazioni su un edificio che sorgeva a Piazza leoni dove attualmente c’è il negozio Alfano sport?
    Grazie, per tutto
    Angela

  30. Ho lavorato in Soprintendenza, abbiamo tutelato molto da quando la coscienza del restauro ha superato quella del distruggere per ricostruire. Molto è stato distrutto dalle bombe, il resto dall’incuria e dal disinteresse della società. Mi vergogno per quello che ne è stato di Palermo. Vivo in una città nella quale non mi riconosco. Peccato!

    • …per certi versi anch’io!…tuttavia non so rassegnarmi a tanta barbarie e spero vivamente che possa tornare quel pò di splendore architettonico di quel tempo.

  31. nn.ho parole….. sn del 1960 mi ricordo che ho frequentato la prima e la seconda media alla succursale xxvII maggio via f.sco Lo Iacono angolo via notarbartolo (da 17 anni albero falcone) nn ricordo come si chiamava bonanima della villa e’ stato anche quello uno scempio!!!!!
    complimenti x l’impegno

  32. ciao a tutti,
    sono una ragazza di 22 anni, profondamente innamorata di Palermo, a mio avviso una delle città più belle del mondo.
    Fin da piccola ho avuto un “trasporto” particolare per questa bellissima città che racchiude in sè molteplici anime e storie, e per fortuna questo Amore non è diminuito; mi ricordo quando da piccola mio nonno mi portava per mano al mercato del Capo. Con lui percorrevo quel mercato infinito investita dagli odori tipici, dalle abbanniate incomprensibili, circondata da palazzi che oggi sò avere fatto la storia di palermo nel 1700-1800.. ho gli occhi lucidi solo a ricordare quei momenti, ma so che vivranno dentro me fin tanto che li ricorderò.
    Anche se palermo ormai purtroppo è diventata quella che è, racchiude in se ancora tantissime ricchezze, che aspettano solo di rivivere, anche se in un’epoca che non è più la loro; attendono di essere ricordate da chi è più grande, e di essere conosciute da chi è più giovane. Purtroppo se dipendesse da noi, Palermo non avrebbe mai subito gli scempi di cui abbiamo avuto testimonianza dalle bellissime foto viste sopra. Possiamo solo sperare di non veder distrutti quei pochi tesori che ancora conserviamo per far posto ai mostri ambientali di cemento.
    Ci tengo a dire che sono sempre stata attratta per la Palermo del 1600-1800, per i Beati Paoli, per i suoi misteri e segreti, per la sua ascesa, il suo sviluppo; ho sempre amato, e continuo ad amare tutt’ora Palermo e la storia di persone semplici dal cuore grande, quei mestieri che ormai non esistono più, la semplicità, il buon cuore, l’allegria e l’unicità della Nostra gente. Sono veramente contenta di aver trovato questo sito, che grazie all’autore mi ha fatto rivivere in un’epoca che sento in qualche modo mia, un sito che mi ha fatto venire la pelle d’oca e ma allo stesso tempo una tristezza lacerante.
    Grazie di cuore.
    Che dire… nel bene e nel male, sono orgogliosa di essere palermitana.

    • Complimenti, Lucia!

  33. …Peccato che per i sindaci che continuano ad avvicendarsi importa di più la dose giornaliera di cocaina rispetto al bene di una fantastica città come Palermo! – e comnque è sempre bene divulgare il più possibile queste testimonianze (questo sito x esempio) mettendo il link su facebook o altro,io l’ho fatto!

  34. quando anni fa alle medie vidi le vecchie foto e disegni delle ville liberty di Palermo, di cui devo ringraziare l’Insegnante di italiano la Nania indimenticabile vera “maestra”, rimasi sbalordita, sembravano palazzine uscite direttamente dal mondo delle favole, pinnacoli, abbaini decorati, fiori e piante diventate cancelli, case e arredamenti! meravigliose! e gli altrettanto meravigliosi giardini con alberi centenari!
    Solo la pazzia mangia soldi può distruggere tutta questa bellezza! Che poi ricemolo a sti cugghiuna, i soldi non hanno un buon sapore!

  35. Scusate la parolaccia alla fine, è che vedere tutta quella bellezza distrutta da tanta ignoranza cattiva, mi ha fatto arrabbiare. Ma la rabbia è una cattiva consigliera, solo con l’energia positiva si prevale sull’energia negativa! Dente per dente occhio per occhio serve solo a scatenare guerre, che sappiamo bene l’esito che danno, ancora più sofferenza e bruttura! Dobbiamo trovare la consapevolezza e l’equilibrio dentro noi stessi per prevenire tali scempi, non con la violenza, ma col nostro comportarci bene e collaborare con gli altri aiutandoli, possiamo diffondere tanta energia positiva come cerchi nell’acqua che ne generano altri… all’infinito! 🙂

  36. dio che tristezza e sono ancora piu triste che la nostra generazione e stata passiva e complice di tutto questo scempio e spero per i nostri figli nipoti e quelli che verranno che il proggetto di bossi non vadi mai a buon fine che dio ci guardi claudio sono queste cose che i ragazzi devono sapere stai facendo un gran lavoro nel tuo piccolo bravo!!!!!

  37. CONDIVIDIAMO + POSSIBILE IL LINK DI QUESTO SITO E UNA VOLTA FATTO SUGGERIAMOLO A TUTTI GLI AMICI CHE CI CAPITANO SOTTO MANO …. VI SEGNALO ANCHE QUESTO LINK PIENO DI VIDEO DOCUMENTI CHE DOVREBBERO AIUTARCI A METTERE IL FIATO SUL COLLO AI POLITICI LOCALI!–UNA PALERMO DIMENTICATA!

  38. ECCOLO: – http://vimeo.com/marenegato

  39. ringrazio per le bellissime foto che ho potuto vedere. mi è sempre piaciuto conoscere la storia della mia città i costumi, le usanze, come viveva la gente e i suoi monumenti e palazzi. una vera città d’arte palermo ricca di storia, ma mi domando perchè tanto scempio e così poca sensibilità nell’abbattere edifici che fanno la nostra stori ed in più edifici strutturalmente ancora intatti. guardando queste foto ricordo che io ho frequentato la scuola media in via notarbartolo in una villetta in stile liberty nel 68 e che pur essendo intatta è stata demolita. al suo posto c’è oggi il palazzo falcone per intenderci. Tutto ciò è molto triste!

  40. Vi ringrazio per avermi fatto conoscere uno squarcio della Palermo che fu e che io non ho mai potuto vedere (non ero nato in quegli anni) ne’ mai vedro”’… Mi viene da piangere!!!

  41. condividiamo il link nei vari socialnetwork

  42. Complimenti per il dossier fotografico, molto belle le foto e non imbrattate da arbitrari marchi.

  43. Complimenti per la interessante raccolta di immagini relative alle ville e palazzine non più esistenti a Palermo.
    Vorrei dare il mio contributo iconografico con le foto degli anni ’20 della palazzina ” La Cava ” di via Ariosto che appartiene alla mia famiglia. Tecnicamente la palazzina non fu distrutta ma fu danneggiata dai bombardamenti e poi ristrutturata costruendovi un palazzo di 6 piani sopra; internamente quella palazzina è però rimasta intatta ma è irriconoscibile ed orrenda………..
    Alberto Romeo

  44. metterei al muro tutti quelli ( aime! ) che sono vivi.

  45. Grazie per aver creato questo archivio fotografico straordinario. Non ho parole per la bellezza che sono riusciti a distruggere.

  46. incanto perduto…

  47. da rimanere senza parole se pensiamo cosa hanno distrutto negli anni,fotografie di Palermo sparita che si imprimono nella mente e difficilmente si cancellano,grazie.

  48. mi sono imbattuta in questo sito casualmente, che bello incontrare qualcuno che ama così la propria città e ne ricostruisce la storia!! Certo che è incredibile pensare che siano state realizzate queste demolizioni…. Credo che molte di esse oggi sarebbero beni artistici e culturali tutelati! Peccato davvero!!

  49. vorrei essere sempre informato vorrei regalare il mio amore per palermo all’infinito e se avessi tanti soldi per ricostruire tutto lo farei ma come si può distruggere la storia in questo modo questo è un uomo io credo proprio di no non lo considero un uomo marco.

  50. Ho sempre cercato nella città di mio padre qualcosa di antico che mi facesse rivivere com’era Palermo prima degli anni 6o , ma ancor più dello stupore per il fascino di queste foto, mi ha lasciato di sasso sapere che questa distruzione è stata opera di gente senza cervello e non tanto della seconda guerra mondiale come io pensavo.

  51. Io penso che i nostri amministratori si sono permessi e si permettano di fare tale scempio perchè noi glielo consentiamo,troppo qualunquismo,poco amore per le proprie radici ed il proprio territorio, non ultima la scelleratezza di pensare che tutto ciò che è fuori dal nostro uscio non ci appartiene impera sempre la fatidica frase :”che ci fà!!”Che tristezzaaaaa……….

  52. dio’ non li deve perdonare anche morti hanno distrutto un patrimonio dell’umanita’ pur di fare soldi per loro e stare bene i suoi familiari .ma anche i suoi familiari si devono vergognare di camminare per la citta’ ,,,a dire…questo a fatto mio padre o’ mio nonno, ma siccome sappiamo bene noi palermitani che queste persone non provano dignita pur di vivere nel lusso a sfavore degli altri Palermo la citta’ piu’ profumata del mondo negli anni passati si sono permessi di fare questo scempio perche’ allora non c’erano tutti questi mezzi di comunicazioni tutte queste associazioni wwf.world negli anni 70 ho visto distruggere una villa in via notarbartolo angolo via sciuti e una in via lberta’ ma non capivo il danno che stavano commettendo ero giovanotto ma non siamo lontani a questo vedi le colline di ciaculli amomento arrivano sopra la montagna cio’ la conca d’oro,,,,,ma dico io ma lasciamo stare il sindaco che sappiamo bendi checcosa si occupa ……….. di tutto tranne la citta’marciapiedi che l’erba e’ diventata alberi spostando i marciapiedi sporchi di tutto anche per entrare in autostrada ‘e pesso che i politici sia che sono aroma che chiaccherano di amare palermo ad esempi il presidente del senato tutti gli altri dell’assemblea regionnale presidente della regione ..ma questi qui’ non chiamano il sindaco i consiglieri comunali dire qualcosa di questa sporcizia nei marciapiedi sotto i loro occhi se’ ce’ l’anno. non cr ne frega a nessuno sono interessati al potere comodita’ loro stare bene i suoi figli e parenti prendendoci sempre per il culo per le votazioni non siamo lontani dgli anni del sacco di palermo.

  53. Oggi mi sento fortunato di aver visitato questo blog la Guilla perchè veramente ho fatto un tuffo al passato che non posso dimenticare dello scempio che negli’anni 50/60 /70 e stato fatta a questa spupenta città di Palermo che nel mondo ci invidiano, malgrado i sig.ri di quei tempi l’anno distrutta abbatendo tutti quei palazzi che erano dei capolavori di archittetura, per citarni una quella splentida villa di Lella a piazza croci dove purtroppo ho assistito quella sera tardi alla demolizione selvaggia di quella opera d’arte che era villa di Lella.,ricordo che il giornale L’ora ha fatto uscire un ‘edizione straordinaria per dare infomazione della demolizione,ma il giono dopo era troppo tardi,grazie a chi la fatto demolire oggi andiamo a fere il lavaggio alla macchina ho posteggiamo la macchina,ma sicuramente non dormono sogni tranquilli,

  54. sono profondamente indignato. Dopo aver letto :non più esistente, demolito penso che sia arrivato il momento di organizzare una manifestazione perché in questo modo hanno cancellato la storia di Palermo.
    Queste cose al Nord accadono raramente, chissà perchè noi del sud dobbiamo sopportare queste angherie. Credo che Palermo sia la città che presenta uno stile Liberty unico al mondo ed inimitabile. Perchè, Perchè?

  55. Così sarebbe oggi la mia città se non ci fossero stati i ciancimino, i lima, la corruzione e la mafia, ma anche l’esigenza da parte dei privati a vendere. Che tristezza!

  56. sto diventando vecchia …. alcuni di questi palazzi e ville me li ricordo bene come villa Rutelli (per me era il castello rosa) e Palazzo Barresi che erano vicino casa mia quando ero bambina. guardare queste foto è stato un tuffo al cuore. peccato che ciò che altrove sarebbe stato valorizzato come patrimonio architettonico di una città a Palermo sia stato ignorato e calpestato

  57. mi vene da piangere . . . non posso pensare che pochi hanno deciso il destino di tanti!!!!! la Mafia e la Politica, vanno a braccetto. . . . . se avessimo tutti il coraggio di dire basta, mi piacerebbe vedere che tipo di reazione avvrebbe la politica e chi governa in città . . . .!!!! ci sono quartieri inutili nella nostra città e migliaglia di casa abbandonate . . . . dati statistici ci dicono che in città ci sono solo 400.000 immobili per 700.000 abitanti!!!!! fate la proporzione!!!!! 1 casa per una persona e mezzo circa . . . .mha!!!!!

  58. Che tristezza non poterli rivedere mai più, passeggiando x le vie di Palermo…..

  59. foto bellissime ed interessanti…peccato…tutto distrutto…che patrimonio artistico avremmo oggi…boh !!!

  60. Vergognoso quello che è stato fatto
    occorre sensibilizzare le nuove generazioni con ogni mezzo, in primis la scuola…altro che storia e geografia insieme come nella “Riforma” Gelmini,avvocato in..Calabria

  61. palermo una città dal gusto liberty distrutta da un gruppo di stronzi abbattere i palazzi attuali costerebbe che famiglie intere resteranno sfrattate tutto sta alle future generazioni abbatere quelle con uffici in particolare o trasformare le facciate di quei palazzi poi alcuni dicono che e arte futuristica “cazzate!! bisogna cambiare lo stile architettonico e non costruire in delle aree artistiche queste inutili ciofeche che deturpano i centri un modello per le case alveari sarebbe quelle situate in via roma sono case con tanto di ascenzore belle a vedersi tutto sta alle future generazioni se ricostruire il perduto o cambiare il prospetto dei cosideti ecomostri o palazzi fetecchia

  62. Orrore!!!
    Come si e’ potuto permettere tale scempio!!!
    Vile, ignobile gestione politica che ha permesso la distruzione della vera faccia di una Palermo elegante, signorile, raffinata, artisticamente ricca e sontuosa nelle forme e nei volumi e ne ha offuscato lo splendore!
    Sapevo di codesto abominevole gesto, ma vedere le foto di tale maestosa arte distrutta, mi ha procurato un grande, immenso dolore misto a rabbia.
    Costi quel che costi, ma bisognerebbe buttar giù tali brutture e mostruosita’ e ricostruire una copia fedele delle ville e dei palazzi distrutti.
    So bene che non sara’ mai piu’ la stessa cosa, che’ sara’ solo un’amara consolazione, ma ci aiutera’ a sopportare tale immensa e inestimabile perdita.

  63. ricostruire delle squallide copie sarebbe uno schiaffo culturale all’eccellenza che ancora oggi vi assicuro la città di palermo riesce ad esprimere…e che il più delle volte è costretta a fuggire altrove dove viene riconosciuta! nella nostalgia vedo solo rimorsi per non avere protestato a tempo debito, non si piange sul latte versato, è inutile! proiettiamoci piuttosto in una dimensione nuova, una città con uno stile in verde, un meraviglioso giardino sensoriale, boschi di gelsomini odorosi in pieno centro …i condomini bruttoni obbligati ad avere vicino ad ogni ingresso una coppia di gelsomini; giardini recuperati in forma di agrumeti estensivi, al posto dei ficus ….olivi lasciati crescere in altezza, facciate vegetali, tetti giardino e tanto altro! basta poco per recuperare gli “ecomostri” (termine che non amo, insignificante per lo più, ritengo che i mostri siamo noi che non ci siamo attivati a tempo debito, siamo noi che non denunciamo presso gli ordini delle categorie professionali…geometri, ingegneri ed architetti per le loro malefatte che non denunciamo coloro che in soprintendenza non guardano alla sostanza dei progetti di restauro ma guardano solo ad un pararsi le spalle …chi è del mestiere sa ha cosa mi riferisco) ….ma mi chiedo quanti di voi così scandalizzati vivete in quei palazzi alveare che tanto criticate…perchè avete accettato di viverci?…se siete scandalizzati dalla bruttezza perchè non pretendete il bello; quanti di voi hanno deturpato ulteriormente le facciate dei vostri alloggi con motori dei condizionatori, con parabole, con finti rampicanti in plastica, con le peggiori e più volgari decorazioni che riproducono stili architettonici non più “vivi”……amare la propria città significa amarne oggi i contenuti migliori!
    Siete capaci di farlo? …o siete solo dei depressi nostalgici? avete mai fatto una passeggiata nel poetico e purtroppo vandalizzato parco a mare dell’architetto ITALO ROTA che riprodusse poeticamente , teste di moro con polpi quasi portati dal vento …colori squlillanti ma allo stesso tempo tradizionali, naif come quelli dei carretti siciliani ….riferimenti quasi nascosti ma visibili agli attenti alle sculture del Laurana ( ritratto di Eleonora d’Aragona riportato in forma di profilo “rivoluzionato” in birilli)…avete mai visitato Palazzo abatellis …un restauro intenso e vibrante ricco di suggestioni e di riferimenti agli splendori islamici…….avete mai ammirato la qualità architettonica di alcuni palazzi degli anni 50…moderni si! ma non per questo brutti …anzi luminosi, pieni di verde …non bioedilizia ma comunque non orrendi!….certo molti hanno abbandonato il centro storico neglianni 70 per andare a vivere nei palazzi della mafia …ora non lamentiamoci ma ricostruiamo una cultura del bello fondata sulla ecosostenibilità su una bellezza sensuale, contemporanea ..accattivante …ma non da centro commerciale ….è adesso il momento di impegnarsi e di dare fiato alla fantasia e ad un ottimismo …..con la nostalgia non si va da nessuna parte….per carità indignarsiva bene ma dopo bisogna proporre…dobbiamo avere speranza ed impegnarci per cambiare le cose !

    • Bravo!!!!!!!!!!!!!!!

  64. Bellissimo sito, bellissime foto. Un viaggio nel tempo in una città che credevo di conoscere. A volte le cose cambiano troppo velocemente e non sempre in meglio. Cordiali saluti.

  65. ma dove si possono trovare queste bellissime foto?

  66. Leggevo un libro su villa deliella e cercando qualche notizia in più mi sono imbattuta sul tuo sito… Veramente bellissime le foto e che tristezza non poter passeggiare nei dintorni di queste fantastiche ville, che non erano solo cemento… Ma avevano un anima che adesso fa parte di tutti quei fantasmi che si aggirano ancora per palermo… La mafia non ha solo ucciso… Ha soprattutto distrutto… E la politica mafiosa con chi si associava non è stata da meno!

  67. Ottimo Lavoro …. complimenti

  68. ho 22 anni e un’incazzatura incredibile per non aver potuto mai vedere la bellezza della mia città, quella di questi splendidi palazzi, hanno distrutto tutto per fare spazio al loro progresso, e si sono riempiti le tasche. grazie per questo ricordo che porto nel cuore e nel sangue dei miei avi che hanno vissuto quella splendida città nelle foto, che si chiama Palermo. Una città che oggi non c’è più…

  69. Salve a tutti. Vorrei approfittare del tema per chiedere informazioni quel bellissimo palazzo che un tempo (almeno fino ai primi anni ’60) sorgeva in via Roma al posto del parallelepipedo – non so come altro definire quell’affare – che oggi ospita “La Rinascente”. In particolare sono interessato alle ragioni della demolizione.
    Grazie

    • Ti rispondo a malinquore perchè ancora ricordo quando a sei anni andavo a ritirare con mia zia gli affitti bloccati di palazzo bonomolo appartenente alla mia famiglia ed essere costretti a vendere quel palazzo alla toro assicurazioni per tentare di rìentrare con le somme dovute al banco di sicilia a seguito della enorme perdita dovuta dalla ritorsione dei tedeshi che hanno dirottato un treno intero di merce a noi destinato e da noi pagato per ritorsione alla loro ritirata.
      non abbiamo perduto soltanto questo ma anche palazzo oneto ove
      era la sede dei nostri magazzini che fornivano quasi tutta la sicilia
      Abbiamo visto lo scempio della città e l’ascesa di tutti coloro che la hanno rovinata e continuano a farlo.

  70. Palermo doveva essere di uno splendore unico ed irripetibile. Lo scempio ha fatto di questa città un ammasso di brutture legate ad una profonda ignoranza. Non sono per la ricostruzione dei luoghi, non avrebbero lo stesso fascino, ma per la valorizzazione di ciò che rimane. Ricordo quando è stata buttata già la palazzina liberty tra via Sciuti e via Libertà. Una pugnalata al cuore. Palermo merita questo? non credo. Palermo merita rispetto da parte degli stessi palermitani.

  71. UN SENTITO GRAZIE AD ANDREA SPEZIALI

  72. le foto sono meravigliose,peccato per le demolizioni del passato.

  73. complimenti, davvero, ma dovremmo chiederci come mai sono stati distrutti alcuni in un istante? da chi? e perchè. ricordo il castello a mare, di cui rimane solo un moncone… e poi che dire del morale del siciliano o del palermitano in particolare? non sa nulla della verità e del perche tutto questo macello… non saranno in grado piu di INTRAPRENDERE! ricroda qualcuno queste parole??? STUDIATE invece di farvi i complimenti.
    un caro abbraccio a tutti i siciliani VERI.

  74. E’ stata distrutta una citta Bellissima forse tra le piu belle d’italia, ma la cosa peggiore che nulla è cambiato si continua a edificare.

    non ho parole per descrivere l’amarezza per una citta che poteva essere un paradiso ed invece è solo un posto da cui fuggire.

  75. Mi rammarico quando torno a palermo quelle poche volte per rivedere i miei familiari e mi rendo conto di quanta incuria ci sia dai cittadini che dovrebbero essere fieri di avere un patrimonio culturale ed artistico che le altre regioni ci invidiano,invece….

  76. Le foto son bellissime e complimenti a chi ha realizzato il sito, illustrando dei posti di palermo che non esistono più. Sono palermitano di adozione vivo da 15 anni in questa bellissima città. Leggendo alcuni commenti noto che la colpa viene data solo alle istituzioni ed invece le colpe sono soprattutto dei cittadini che amano questa bellissima città solo con le parole, son bravi solo a lamentarsi e dare le colpe agli altri, basta fare pochi passi per notare l ‘ inciviltà ed anarchia degli abitanti dove ognuno fa ciò che vuole. Svegliamoci palermitani che stiam distruggendo la nostra città.

  77. Non è necessario essere di Palermo per soffrire dello scempio qui documentato. Mi chiedo come è stato possibile, tra gli altri orrori, che una Villa meravigliosa, come Villa Cusenza, un gioiello inarrivabile sia stata demolita! Ma davvero è successo?! Qualcuno mi dica almeno che è stata abbattuta perché inagibile e pericolante! Non è possibile credere altrimenti…

    Stefano

  78. Ci lamentiamo, a giusta ragione, degli attuali nostri politici governanti, ma chi erano quegli analfabeti (o affaristi) che hanno permesso questi scempi?
    Saremo mai capaci di mettere in essere simili opere d’arte?

  79. Sapevo bene quello che aveva subito Palermo nel corso del ventesimo secolo ma vedere queste foto d’epoca mi ha veramente sconvolto. E’ incredibile come si possa lasciarsi scappare di mano simili meraviglie, è incredibile come si possa disconoscere la bellezza, è incredibile vedere com’ERA e vedere com’E’. Grazie infinite per queste foto.

  80. ho 72 anni e ho conosciuto tante ville “demolite”,sopratutto in via libertà.ho asciugato qualche lacrima pensando al patrimonio storico che i miei nipoti non potranno mai conoscere dal vivo.la mia città era davvero unica,ricca,meravigliosa,insomma….felicissima

    • solamente per fare riflettere i giovani o pubblicato queste foto per non fare commettere più questo scempio che la città non meritava

  81. ricordo perfettamente la demolizione di villa deliella; come ricordo i vari villini esistenti su via libertà: sono d’accordo con quelli che dicono di fare ricostruire le opere d’arte abbattute, ma mi rendo conto che si doveva agire allora, poiché oggi le copie non sarebbero all’altezza degli originali. dico, comunque, che avrei fatto arrestare tutti coloro i quali sono stati complici consapevoli del disastro, perpetrato a soli fini di lucro.

  82. si può recuperare il villino delielia nella piazza croci ed il villino rutelli in piazzetta t.edison di fronte via la marmora del resto sta alle future generazioni con qualche ingegno nel cambiare facciate a quelle ciofeche che attualmmente ci sono ma deve cambiare anche la mentalità dei palermitani e di chi comanda si spera in tempi migliori la conversioni delle colate di cemento del quartiere libertà ad un modello palazzi via roma e il ricostruire quello che si può ritenere possibile magari l’esaposizione nazionale dove sorge la fiera chi lo sa tutto e cambiare la mentalita e isolare chi comanda per distruggere invece di abbellire e migliorare le città.

  83. Sono nata nel 1942 in casa dei nonni in via Notarbartolo 42 nel palazzo Geraci, angolo Via Terrasanta.
    Era un bellissimo palazzo ,ricordo lle colonne di marmo rosso e la fontana di marmo al centro dell’androne! E’ stato abbattuto nel 1962.Mi hanno tolto un pezzo della mia infanzia!

    • Ciao, io sono del 46 e sono nato al n.46, nella grande villa adiacente quel palazzo, probabilmente ci conosciamo ed anche a me è stato tolto un pezzo di cuore. Nulla potrà ridarci ciò che ci hanno tolto.
      Molto comunque è dipeso dalla guerra e dalle successive elezioni.

      • Ciao Sergio io mi ricordo di una grande villa accanto alla casa di mia nonna!mi ricordo che una volta con mio fratello e mia nonna vi sono andata a giocare ma é un ricordo lontanissimo .la villa é stata demolita prima del palazzo Geraci infatti mi ricordo che hanno costruito il palazzo che ancora c’è.

  84. Claudio, io abitavo all’ultimo piano del Palazzo Barresi, via Libertà n 185….
    Quando è stato abbattuto co lo stesso sistema immortalato nel film prova d’orchestra di fellini, per me è stato come assistere alla vivisezione di una persona cara!!

  85. Anche se le scuole di pensiero sono tante e probabilmente qualcuno storcerebbe il naso, da profano rimango convinto del fatto che molti di questi meravigliosi palazzi andrebbero ricostruiti…

    • Sono un architetto restauratore e la dottrina insegna a non creare dei falsi. Ma anch’io sarei propenso a ricostruire queste bellezze, laddove si abbiano disegni precisi (non lasciando nulla all’invenzione, quindi) e denunciando che si tratta della copia perchè l’originale è stato distrutto. La dottrina sarebbe così salva e si darebbe uno schiaffo a coloro che hanno distrutto per puro lucro. Sarebbe a pennello per villa Deliella, per la quale esistono disegni precisissimi del Basile e l’area su cui sorgeva è ancora libera. Ma si sa, la politica non è dalla parte dell’arte me del lucro………e di questi tempi poi……

  86. i nostri cosidetti amministratori sono delle teste di rapa. hanno permesso lo scempio di palermo e non sono stati capaci di prevedere il futuro, neppure nella circolazione stradale: a tale proposito avevo proposto – da giovane studente universitario – di utilizzare quale circonvallazione interna la dismessa ferrovia xche attraversava tutta la città; ma nessuno si é degnato di darmi ascolto. successivamente ho capito che le opere redditizie, per chi amministra, sono quelle che danno tangenti …

  87. ho saputo di villa Deliella e piazza Croci leggendo il testo della Sellerio ” il Caravaggio perduto ” dove l’autore contestualizza il clamoroso furto nell’immenso degrado della città ed in generale la scarsa custodia del patrimonio artistico della nazione. Questo sito mi rattrista ulteriormente, abbiamo perso una fetta consistente della nostra bella città.

  88. non sono siciliana , ma calabrese, conosco benissimo la palermo di oggi, palazzoni, confusione, modernità austera ed assoluta, è un vero peccato che alcuni di questi palazzi sono stati abbattuti, avrebbero portato lustro ad un epoca che non c’è più per la città meravigliosa che è palermo

  89. BASTARDO CIANCIMINO, CHE LA TUA ANIMA VADA ALL’INFERNO! HAI DISTRUTTO UN PATRIMONIO DI IMMENSO VALORE ARTISTICO, SOCIALE E CULTURALE PER LA CITTA’ E NON SOLO! L’IMPORTANTE ERA ARRICCHIRSI CON IL CEMENTO ARMATO…..

  90. se credete nel progetto del movimento 5 stelle e nell’impegno che tanti attivisti o meglio cittadini attivi stanno portando avanti con il movimento 5 stelle ( non per forza aderenti comunque) allora vi prego di votare, iscrivendovi al blog di peppe grillo, questa proposta che ha proprio come fine impedire che beni straordinari come villa deliella vadano ancora perduti o vengano abbattuti; ecco il link:
    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/12/democrazia-partecitiva-e-diritto-alla-tutela-di-paesaggio-atto-di-iniziativa-popolare-per-la-proposi.html

  91. Come era elegante Palermo!. Purtroppo devastata da rozzi amministratori privi si cultura e sentimenti. .

  92. Sono Paolo Di Maio, palermitano verace della zona di Via Monfenera/Feliciuzza. Stò realizzando un sito web “Palermo tra Storia e Gastronomia”. Cercando sul web o avuto la fortuna di vedere e rivivere la mia infanzia negli anni “50. Sto cercando per l’appunto delle foto storiche di quel periodo, relative al palazzo che vi era in Corso Tucory ed esattamente tra la Via Monfenera e la Via Feliciuzza. Io sono nato in quel palazzo dei Marchesi Palmieri di Villalba, mio padre aveva un negozio all’ingrosso per animali ( u zù Pinè u canigghiaru). Sapresti cortesemente recuparare qualche foto e mandarla tramite e.mail: cambianodmp@alice.it. Te ne sarei molto ma molto grato. Grazie!

  93. Palermo…infelicissima.

  94. Piange il cuore nel vedere quanto è stato distrutto da persone inqualificabili.

    • Quando ero ragazzo ad alcune domande che facevo in famiglia mi si rispondeva….ma se i nostri amministratori non hanno nemmeno il gabinetto in casa, come pensi che possano migliorare questa città ?
      Adesso io dico se i nostri amministratori devono occuparsi della barca , dell’amante della villa etc.etc.etc.dove trovano il tempo per questa città

  95. Non ci sono parole per il disprezzo che ho per quelle persone o per chi aveva potere. Un grazie infinito a Claudio Pezzillo per avermi dato modo di poter veder tutte quelle belle foto messe a disposizione. Ancora grazie da Antonino Di Maria- Torino

  96. ho 78 anni e ricordo anche fabbricati non + esistenti prima della guerra 1940.,palazzo sciara alla guilla,palazzo geraci c.vittorio emanuele,palazzo papè c.vittorio emanuele nella zona dove abitavo aggiungo le distruzioni del malaffare delionquenti e guerre hanno distrutto la bella palermo peccato sarebbe utopia ricostruire quanto non + chi sà ,,,,,,,,,,,,,bartolotta palermo

  97. il grande problema di palermo ‘sia il sindaco che consiglieri comunali devono essere palermitani doc che amano palermo ma palermitani no! figli di paesani cioe? viddani nati a palermo ed essi si credono palermitani noo! non sono questi i veri palermitani questi sono per distruggere tutto perche’ di palermo a questi dichiaratosi palermitani non ce ne frega niente e’nel loro dna essere lagnusi menefreghisti e’ distruttori vedi ciancimino provinciale neanche sapeva parlare in italiano cosa ha’ fatto distruggere una delle citta pui bella del del mondo e’ se questo indegno anche la sua generazione la citta al 100% se’ non distrggevano tutte le ville e’ palazzi antichi liberty era patrimoni dell’unesco pensate che negli anni 40 50 60 PALERMO era la citta’ piu’ profumata del mondo naturalmente con strade viali col profumo di zaghere e’ gelsomino ciao a tutti.

  98. mi lascia sgomento, anche se l’aggettivo più appropriato che vorrei usare è schifiato, che un simile scempio sia potuto accadere tra l’indifferenza di tutti a favore dello squallido opportunismo di pochi.
    mi vergogno per i palermitani che allora avrebbero potuto fare molto per impedire tutto ciò e invece sono rimasti a guardare con le mani nelle mani.

  99. Grazie Vito Ciancimino, ti ricorderemo per sempre per essere stato un grande sindaco, un grande uomo di cultura e di grande spessore etico!!!!!!!!

  100. Quando vedo queste immagini mi viene quasi da piangere… a pensare una Palermo tanto bella e ricca di arte che oggi con il turismo avrebbe dato tanto lavoro ai giovani…invece si assiste al degrado totale…immondizia ovunque, le spiagge sporche ed inghiottite dal cemento dei villini, scarichi di liquame a mare, palazzi bruttissimi e deteriorati i cui prospetti non hanno minimamente ripreso spunto dalle bellezze k palermo possedeva, politici corrotti. Vorrei essere tanto fiero della mia Sicilia ma non posso…sogno un giorno in cui le generazioni future, spinte da grande sensibilità e rispetto della propria terra, potranno dare un volto nuovo a questa città, stuprata da animali indecenti che hanno pensato soltanto al dio denaro.

  101. condivido il dolore per lo scempio ma dopo aver pensato che sarebbe opportuno fare una mappatura su ciò che è possibile recuperare ma è altrettanto auspicabile che ciò che ancora esiste ed è tantissimo venisse reso usufruibile e maggiormente pubblicizzato. Dopo tanti anni proprio quest’anno ho potuto ammirare la bellezza all’interno del palazzo Martorana oggi palazzo della Provincia e tanti altri palazzi e ville di Palermo…diamoci da fare allestendo un book fotografico sui palazzi ville e villini sul territorio palermitano e predisporne un percorso di visite programmate

  102. molti di questi bellissimi fabbricati me li ricordo ancora: ero bambino e passavo la sera con mio padre e mia madre per via Libertà, via Notarbartolo, piazza Croci con la nostra 600, era la strada per tornare a casa. Da un giorno all’altro dove c’era una casa trovavi un terreno vuoto. Ricordo in particolare villa Rutelli, mi affascinava, mi sembrava un castello! Casino Belmonte però non è scomparso: si trova in via Noce all’altezza di via Lancia di Brolo

  103. Salve, bisognerebbe conoscerci ed unirci tutti, infatti lo scempio non è ancora finito, a Palermo si continua a distruggere, si continuano ad asfaltare spazi verdi, si continua con una edilizia dissennata, si continua a subire il degrado della città e di tutto il patrimonio culturale ed ambientale ancora ESISTENTE E NON FRUIBILE la colpa è degli amministratori ma anche nostra se non facciamo nulla per cambiare le cose- valeria michelucci

  104. Mi vergogno di essere siciliano. Mi vergogno di essere amministrato da questi siciliani. Mi vergogno che esiste in Sicilia un Assessorato Territorio e Ambiente ovvero delle anime morte. Mi vergogno che esistono ordini professionali arroganti, ignoranti e supponenti.

  105. Accanto la chiesa anglicana in via igham esisteva un chiostro annesso simile a quello di monreale con giardino islamico; oggi c’è il palazzo della Telecom !! Vista la tanta indignazione che leggo prece non provare a fare qualcosa per le ville abbandonate ancora esistenti tipo quella che fa angolo via Dante via goethe accanto la pompa di benzina!!!!!

  106. Qualcuna di queste ville, le ricordo quando a piedi percorrevo la via Notarbartolo per andare a scuola, peccato aver devastato un patrimonio così bello che purtroppo non ci darà più nessuno. Quante brutture sono state perpetrate per il dio danaro!

  107. SGOMENTO E’ POCO…. NON SI PUO’ ASSOLVERE NESSUNO IN TANTO SCEMPIO FRUTTO DI LIVELLO CULTURALE BASSISSIMO INDEGNO DEL LASCITO DI TANTI TESORI…..MA LA CLASSE DIRIGENTE EMERSA DAL DOPOGUERRA ERA DEL PIU’ BASSO SPESSORE MORALE OLTRECCHE’ CULTURALE….. BASTI PENSARE CHE FU QUELLA CANAGLIA CHE ALLOCO’ IN SICILIA RAFFINERIE, FABBRICHE CHIMICHE CHE NESSUNO VOLEVA….QUI COME NELLE COLONIE….UNA SVENDITA CON GRANDISSIMI GUADAGNI….E CIO’ CHE AVVENNE A PALERMO ACCADDE OVUNQUE IN SICILIA SOLO CHE QUANTO DISTRUTTO A PALERMO ERA DI LIVELLO MONDIALE….

  108. E il firriato di villafranca (angolo via libertà via dante)…ne vogliamo parlare?!

  109. Bellissime queste foto e…che peccato!Emozionanti!

  110. Che male al cuore….

  111. Chi si ricorda in via notarbartolo la villetta liberty che ospitava la scuola privata primi passi?

    • Io la frequenta dal 70 al 73 avevo anche una foto nel giardinetto con la maestra e i compagni ma non la trovò più chissà, se qualcuno dei tempi si ricorda

    • Io ho frequentato pure la scuola privata primi passi, sono del 65 ma si trovava in un antico palazzo fortunatamente ancora esistente, in via sammartino.forse era una succursale oppure si erano spostati dopo l’abbattimento? Complimenti per il sito.sarebbe bello incontrarci tutti i palermitani innamorati degli antichi palazzi.senza guardarci i colori politici ma poter far nascere un movimento di unico colore, il bene della nostra amata Palermo. Vorrei rivolgermi anche ai padroni di splendidi animali che si fanno passeggiare per le vie che diciamo di amare.raccogliere ciò che fanno i vs cani,vi renderebbe meno animali e più umani !

  112. bellissime foto, una vera atrocità aver demolito la storia.
    qualcuno è in possesso di alcune foto, della chiesa e del convento
    demolito per fare posto al teatro Massimo.

  113. Che siano maledetti in eterno questi scellerati che hanno distrutto la nostra bella Palermo

  114. Non ho parole, ma solo lacrime! Ritengo che chi ha fatto tutto questo, non ama neanche la propria casa. Vergogna!!!

  115. Nicolas Palazzolo ,,,!!!in altri paesi,,senza nominare la Francia ed in particolare Nancy,,si è fieri della cultura dei monumenti storici di qualsiasi stile,,,sono testimonianze culturali et turismo che segue=economia,,ma vedo che a Palermo ,,,il liberalismo economico,,non ha tenuto conto di tutto questo,,lasciando libero spazio alla speculazione,,,con busterelle ,,per quelli che autorizzavano la demolizione,,,et gli intellettuali,,anche loro avevano la busterella,,,???,,,,Palermo agl’inizi del secolo era la culla del Liberty con l’architetto Ernesto Basile,,,che in oltre costrui,,lala nuova di Montecitori con l’aula del Parlamento,,,,figlio di Giovanni Basile autore del Teatro Massimo,,,,,,,mi chiedo a quando la sua demolizione,,??,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  116. Piange il cuore a vedere queste immagini …… e la rabbia incendia la testa, come si è potuto cancellare un periodo storico di bellezza e sobrietà per stravolgere e violentare una città bella e ricca come Palermo solo in nome del DIO denaro, speculazione dei palazzinari, denaro facile sulle macerie della bellezza!

  117. Poche città avevano questi gioielli

  118. La bellezza dell’arte è come la natura, quando viene sfregiata poi si vendica.

  119. Un immenso patrimonio urbanistico distrutto in nome della speculazione edilizia. Purtroppo è pure vero che il destino di tante di queste ville è passato attraverso anni di abbandono e incuria, degrado. Le condizioni in cui si trova In Via Serradifalco Villa Alliata di Pietratagliata probabilmente danno un’idea del motivo che sicuramente ha favorito la demolizione di tanti gioielli della città.

  120. Si capisce subito che Claudio Pezzillo ama Palermo e molto lavora e studia per lei.
    Ho scoperto questo sito cercando notizie sul comm. Vito Bertani morto nel 1938 e che viveva a PA in viale della Libertà 60, nel villino Bersani. Alla morte la proprietà è passata a dei nipoti, figli di sorelle.
    Purtroppo le mie ricerche sono risultate vane. Mi sapete dire se la casa esiste ancora, attuale destinazione, e dove posso trovare immagini?

    • spiacente non poterle dare delle risposte

  121. errata corrige
    viveva nel villino Bertani non Bersani
    scusate

  122. Non abbiamo mai avuto amministratori ……ma solo affaristi ! Nessuno ha avuto a cuore il bene di questa città che per storia e cultura non è seconda a nessuna città al mondo !!

  123. quando avevo meno di un anno io e la mia famiglia siamo andati ad abitare a villa cusenza. era il mio castello incantato ci giocavo con i miei fratelli e a parte la scuola non uscivo mai ero affascinato da quella struttura .bellissima liberty c’erano delle colonne di marmo rosso e tutti i pavimenti anche loro di marmo facevano pensare ad una reggia.poi tristemente nel 1962 siamo dovuti andare via perché l’allora sindaco di palermo Ciancimino organizzo lo scellerato e tristemente famoso sacco di palermo cioè abbattere costruzioni vecchie anche se erano un pezzo della storia palermitana per costruire palazzi nuovi favorendo costruttori in odore di mafia per riclare soldi sporchi.che tristezza…….

  124. Sono stata a Palermo due giorni fa e sono rimasta sconvolta dal degrado del centro storico..palazzi bellissimi crollati o puntellati o pronti per crollare..via Maqueda, e tutti i vicoli sporchissimi…ma nessuno può far qualcosa per recuperarli e impedire che spariscano come quelli delle foto di questo articolo?…forse con i fondi dell’UE..come a Ortigia..

  125. dove si trovava villa Cusenza?
    Con l’occasioone preciso che palazzo Partanna si trovava sulla salita Partanna e non in via Bottai. Adesso c’è un palazzone moderno orribile e al piano terreno un supermercato.

    • villa Cusenza si trovava dirimpetto la pista di pattinaggio del giardino inglese

  126. Nel corso degli anni ho avuto l’opportunità di visitare tante città, sono stato sempre orgoglioso della mia Palermo, per la sua storia, la sua cultura, le sue tradizioni, la sua arte…. un’insieme di stili…un’armonia di elementi coesistenti in un solo luogo. Sono molto addolorato della fine di tutto ciò, mi è rimasto il rammarico di non aver saputo godere, forse per distrazione giovanile, le bellezze ormai perdute, che però riaffiorano nella mia mente, con tanta nostalgia, grazie a queste immagini bellissime….grazie!

  127. riguardando queste bellissme foto viene solo tanta rabbia, ma anche ripensare alle colpe di tutta questa distruzione volta solo all’aricchimento di pochi ! Le colpe non sono solo della mafia o dei soliti Lima e Ciancimino o di tutti quei funzionari di uffici tecnici e soprintendenze che chiusero antrambi gli occhi e firmarono permessi in cambio di soldi e bustarelle ! La responsabilità è anche della cosidetta “Palermo Bene” delle professioni cioè dei notai, avvocati, commercialisti, ingegneri e architetti che redassero atti, progetti, relazioni tecniche e che in cambio di tantissimi soldi e appartamenti si resero complici del sacco e cui figli e nipoti oggi con lacrime di coccodrillo, magari fanno parte di associazioni x salvare il centro storico o sono paladini della chiesa o del palazzo di turno, e dimenticano con quali rendite oggi vivono da ricchi ! Infine non meno resposabili ritengo siano gli stessi proprietari di queste ville e palazzi che in cambio di appartamenti e tantissimi soldi hanno venduto pezzi della loro vita solo per continuare a vivere bene e agiatamente forse moralmente sono più infami di Lima e Ciamcimino e se andate a leggere bene i loro cognomi vi rendete conto che anche in quel caso sono sempre gli stessi della “palermo bene” che ancora oggi si sentono la razza padrona della città !

  128. Vandali! Hanno devastato alcuni dei monumenti più belli e rappresentativi del Liberty di Palermo.

  129. dopo aver visto queste foto ancor piu mi convinco di quanto era bella palermo e di quanto facciamo schifo noi palermitani!

  130. Un grande ringraziamento a Claudio Pezzillo.
    Quanti di questi luoghi ricordo per averli avuti come naturale scenario dei miei spostamenti in città.
    Tristezza inconsolabile

  131. Gent. Signore,

    apprezzo moltissimo il suo Lavoro di ricostruzione della Memoria Storica di Palermo. Purtroppo é triste rammentare tante e tali bellezze artistiche di cui NOI TUTTI PALERMITANI siamo stati depauperati! Come lei ben sa, gli anni ’70 contrassegnarono il boom edilizio, la cementificaziobe selvaggia per fare prifitti! Questa gentaglia ignorante, barbara e sciocca non ha fatto altro che danneggiare la PROPRIA STORIA a detrimento della PROPRIA discendenza, privata di tali bellezze storico-artistiche-architettoniche! Chissà se ne hanno mai preso coscienza! Villa Deliella fu distrutta grazie alla mirabile cultura di V.Ciancimino e Giovanni Falcone gliene chiese conto… ma data la grettezza del primo, non ritengo che abbia mai realmente capito questo e tutti gli altri danni che ha perpetrato!
    Avrei una domanda da porle, e le chiedo aiuto, certo che lei possiede più informazioni di me. In Via Raffaello Mondini esiste ancora oggi il Cortile Amato (I e II), entrambe i cortili erano di accesso ad una grande Villa che si estendeva per parecchie centinaia di metri fino al Villino Saeli, comprendendo gli enormi casermoni di cemento che si osservano ai lati della Via Gen. Arimondi (tratto dalla Via Vincenzo di Marco al Viale della Libertà). Infatti la stessa Via Arimondi non sboccava in Via Libertà precedentemente. In fondo a questo grande appezzamento di terreno sorgeva una Palazzina, molto probabilmente in stile Liberty, pressappoco laddove oggi sorge l’edificio da cui purtroppo si gettò il figlio di Majorana, l’imprenditore scomparso. Saprebbe fornirci qualche notizia ulteriore, o si può avere qualche foto di questa antica Palazzina? Alcuni dicono che il corpo della Palazzina esiste ancora, inglobato nel cortile interno del palazzo nuovo…
    Sappiamo che fu abitata da un certo Ing. Salemi fino agli anni ’40, e poi venduta alla Famiglia Polizzi originaria di Monreale. Sono cresciuto fra i racconti “favolosi” dei miei nonni, che mi parlavano di questo “giardino incantato”. Le sarei enormemente grato se potesse aiutarci a ricostruire questa ulteriore memoria perduta.
    Distinti saluti.

    • vorrei aiutarla con piacere ma non ho nessuna

      • Grazie ugualmente! Saprebbe, per caso, che tipo di ricerche potrei eseguire, per avere maggiori ragguagli su questa vicenda?
        Ancora una volta, Grazie!

  132. Ci hanno rubato la nostra storia

  133. Penso che il ricordo di tanta fiabesca meraviglia debba essere da stimolo per far si che si recuperi pienamente il centro storico che rimane ancora tra i più straordinari al mondo. Anziché piangere su ciò che non si potrà più riavere facciamo si invece che si recuperi ciò che si può .
    Il capolavoro assoluto rimane la distruzione del castello a mare per far posto all’ampliamento del porto, ecco quella enorme struttura va recuperata, ricostruita partendo da ciò che è rimasto , se siamo capaci anche di reagire e non solo di piangerci addosso dobbiamo pretendere che si rimedi allo scempio perpetrato. Guardate che in Italia tanti siti non sono più gli originali ma nessuno se ne fa un cruccio. Vi ricordo che il centro storico di Varsavia è stato completamente distrutto ma lo hanno rifatto come era prima e pur essendo una copia nessuno a Varsavia si vergogna. Riprendiamoci il nostro rango in troppi sono passati all’incasso grazie ai bombardamenti e ai nostri schifosi amministratori . ORA BASTA !

  134. UNA PALERMO CHE NON ESISTE PIù VIENE DA PIANGERE.

  135. Grazie a chi ha postato queste belle immagini.
    Rivedere le foto di quelle che furono queste magnifiche ville mi ha prodotto un moto di commozione.
    Abitavo in Via Sammartino e, a parte le passeggiate pomeridiane, attraversavo Viale Libertà per andare alla scuola media Garibaldi che si trovava (o si trova ancora) per intenderci tra Piazza Croci dove c’era Villa Deliella e le Carceri dell’Ucciardone. Era il 1954. Mi piaceva guardare le belle ville costruite ai lati del lungo viale e ogni volta cercavo di immaginarne l’interno. Un giorno potei entrare in una di quelle perché andai a casa dell’insegnante di pianoforte che mi insegnava un brano d’opera. La vita mi ha portata lontana da Palermo e quando ne sono ritornata a distanza di anni, ho trovato sempre qualche villa in meno sul lungo viale e qualche orrenda costruzione in più che stona con l’insieme del centro storico, circostante, della bella Palermo. Per non dire poi di Via Notarbartolo, e delle sue belle ville.
    L’avidità, l’ignoranza, l’insipienza creano sfaceli di tale genere.

  136. Fosse stata la guerra o il terremoto, non ci sarebbe stato nulla o quasi da rimproverare, ma uno scempio così lo sempre ritenuto ingiustificabile. Quante vendite volute dai proprietari tra questi gioielli della nostra architettura, permute per interi palazzi, la nostra storia della quale rimangono 4 foto .

  137. magari UN BEL MATTINO DI QUESTI CI ALZIAMO E TROVEREMO CHE HANNO FATTO FUORI UNO DE NS TATRI MIGLIORI CON BUUUUUUUUUUUMMM!

  138. DICEVO TEATRI, MASSIMO, POLITEAMA, BIONDO.

  139. TANTO ORMAI LA POLITICA DISTRUGGE TUTTO!

  140. Splendida raccolta, apprezzabile con rammarico.

  141. Grazie per queste foto. Fanno male ma è necessario sapere che scempio è stato fatto dalla mafia nella nostra ex città giardino

  142. Sono da Australia
    la tristezza di perdere questi splendidi edifici iconici resta nel cuore
    ma vedo un bel Palermo, con tanta bellezza e storia
    Voglio tornare e rimanere per più tempo
    Ora Palermo ha il mio cuore.

  143. E’ impressionante vedere quanti danni abbia provocato quello che fu definito “il sacco di Palermo”. Purtroppo ciò che fu distrutto non si può ricostruire: sarebbe soltanto un falso.

  144. Grazie!

  145. perfettamente d’accordo. amanti vile palazzi e barche!

  146. Che amarezza…e chissà quanti altri scempi mancano all’appello. Nel quartiere dove sono cresciuto, Romagnolo, a pochi metri dall’ospedale Buccheri La Ferla c’era la villa Larderia, oggi ne rimangono i ruderi in stato di abbandono…

  147. è vero che ciancimino è responsabile del sacco di Palermo ma la grande colpa dei palermitani è stata di eleggere quel “signore”.

  148. hai perfettamente ragione; ma noi siamo i responsabili di troppe cose a palermo, come ad esempio la chiusura della piazza vittorio emanuele orlando, della via maqueda, della favorita, della via libertà: ne vuoi ancora?

  149. Vergogna per aver distrutto,da veri criminali,un patrimonio unico al mondo!
    Grazie per avermi fatto rivivere la Palermo degli anni ruggenti.
    Un ragazzo…,,.,classe 1938,che da tanti anni risiede in Umbria.

  150. meno male che risiedi in umbria: almeno hai amministratori più seri e consapevoli dei nostri palermitani … del tutto inesistenti!

  151. Ringraziando i nostri grandi uomini politici….vecchi e nuovi….non cambia mai niente…il sacco della città co tinua ma!!!!

  152. Non mi iscrivo perché non utilizzo l’indirizzo e-mail, che pure posseggo, a causa dell’odiosa quantità di “spam” che puntualmente lo intasa… L’argomento però mi sta particolarmente a cuore, e vorrei invitare tutti ad entrare a far parte del gruppo Facebook “Palermo in bianco e nero” che ha le medesime finalità.

  153. Grazie. Questa è Cultura cioè Conoscenza. Non è possibile recuperare né ricostruire ciò che è stato colpevolmente abbattuto ma è possibile rendersene consapevoli.

  154. Sono numerose le persone che sanno come è stata stravolta la nostra città. E non dicono nulla. Tacciono!!! Eppure meno ci cent’anni fa quelle ville erano abitate, e nessuno avrebbe ipotizzato che ben presto sarebbero state distrutte. Molte di esse sono state danneggiate durante i bombardamenti, molto pesanti, su Palermo dell’ultima guerra. Gli alleati quasi distrussero Palermo. Un bombardamento in particolare fu molto pesante. Nel maggio del 1943. La città subì gravi danni. Le ville rimaste quasi intatte sono state vendute e abbattute per costruire quegli anni gli orrendi palazzoni che costeggiano via Libertà da piazza Paliteama sino a piazza Croci. Palermo era una bellissima città. Ancora oggi può vantare di avere il più grande centro storico d’Europa. Però nessun sindaco sinora ha fatto qualcosa per preservarlo. E’ una città governata da folli. Un esempio: alla fine degli anni Cinquanta circolavano a Palermo i filobus. Una rete di binari si incuneavano nell’asfalto delle vie più trafficate del centro, e intrigati fili elettrici sovrastavano quelle vie. Verso gli inizi degli anni sessanta i filobus furono dismessi, i binari furono tolti è così pure la rete di fili elettrici. Poggi si rimettono i filobus. E la città e’ tutta un cantiere. Molte di quelle ville liberty dopo la guerra potevano essere restaurate. I sindaci non fecero niente. E tra questi il corleonese Ciancimino concesse permessi ad amici e conoscente per costruire come volevano i loro palazzi. Palermo e’ ancora oggi una gran bella città: purtroppo molti palermitani non lo sanno. E chi conosce le sue bellezze architettoniche aspetta che crollino per edificare mostri di cemento.

  155. Edifici splendidi, amministratori di m……. sono d’accordo ricostruiamoli !!! o recuperiamo quelli ancora esistenti .

  156. i cittadini devono riprendere il controllo di edifici storici
    essere ripristinato per la
    prosperità futura palermitani ❤

  157. ricostruiamo con un movimento villa deilella con un euro a testa e’ facciamo capire a chi’ e’ ancora vivo che hanno commesso una offesa all’umanita’

    • Ottima idea, del resto faceva pendant con Villa Gallidoro e ancor oggi le tecniche e le modalità di realizzazione ci sono note…da prendere seriamente…! 😉

  158. …tutto ciò mi suggerisce semplicemente una grande tristezza anche se sono passati parecchi anni dall’esecuzione degli scempi. Pietro Arfeli.

  159. Viene da piangere a dirotto

  160. Che scempio realizzato da chi doveva curare gli interessi dalla comunità e non i propri.

  161. Che tristezza e che rabbia nel vedere ciò che i nostri predecessori veri caproni ed incompetenti hanno fatto. Hanno distrutto una città dove si respirava storia in ogni angolo…

  162. I nuovi amministratori, per rendere bella la città, hanno distrutto quello che di bello c’era.

  163. Sei un grande

  164. La villa Belmonte alla Noce esiste ancora… si trova di fronte all’angolo della via Noce con via Lancia di Brolo. Perché è stata messa tra i monumenti scomparsi?

    • grazie per avermelo fatto notare lo sapevo è stata una disattenzione

  165. Non so se sia normale, ma mentre leggo e guardo piango.
    Vi ringrazio per tramandare memoria di tanta bellezza, distrutta senza valida ragione.

  166. Mi chiamo Peppuccio, sono nato a Palermo nel 1953, ma ho vissuto poco al Capo, solo quando venivo d’inverno a Palermo ed ero ospitato da mia nonna in Via Salita Ramirez,28. Oggi mi capita spesso di parlare con i miei figli del chioschetto del signo Mazzara e mi viene in mente, quando bambino facendo compagnia ad uno dei picciriddi che facevano “il servizio” vidi la prima donna in desabillè della mia vita in via celso. Le presi di santa ragione da mio zio, grande amico del Signo Piero cognato di Mazzara. Grazie mi ha dato modo di dare volto e voce ai miei ricordi e con essi continuità con i miei figli. Anche se in ritardo un caloroso augurio per un felice 2016.

    • grazie per gli auguri ricambio con tanto piacere, pultroppo le due persone indicate sono morte

  167. Non ci sono commenti sufficienti per giustificare lo scempio fatto da chi vuole cancellare il passato perché non può trovare posto e identità nel presente.Vergognatevi .Questo è il testamento e l’eredità che avete lasciato ai vostri figli…

  168. Mi piange il cuore !!!

  169. […] and brought back to life. Between the 1950s and 1980s the mafia ravaged Palermo: many of the beautiful art deco buildings that epitomized the aesthetic of the city were destroyed (some without permission, in the middle of […]

  170. […] and brought back to life. Between the 1950s and 1980s the mafia ravaged Palermo: many of the beautiful art deco buildings that epitomized the aesthetic of the city were destroyed (some without permission, in the […]

  171. […] and brought back to life. Between the 1950s and 1980s the mafia ravaged Palermo: many of the beautiful art deco buildings that epitomized the aesthetic of the city were destroyed (some without permission, in the […]

  172. […] and brought back to life. Between the 1950s and 1980s the mafia ravaged Palermo: many of the beautiful art deco buildings that epitomized the aesthetic of the city were destroyed (some without permission, in the middle […]

    • Have all seen what happens in the city because no one has opposed ruled the Mafia

  173. E vergognoso.che tutto ciò accada nel nostro paese.
    Potremmo vivere benissimo di turismo, senza dover elemosinare lavoro a questo politici che abbiamo.

  174. Tutto inizia e tutto finisce ..per mano di quell uomo che nn guarda con sentimento.
    Abbattere delle opere d’arte in questa città é stato solo egoismo e potere economico…..oggi nn c’è più ne i soldi ne quelle opere che oggi sarebbero di grande attrazione culturale.

  175. Auguro agni male, disgrazia, e sventure della peggior specie alle famiglie degli autori di questo disastro fra cui : i fratelli Moncada, Ciancimino, Vassallo, Gioia e Cusenza.

  176. Che peccato! E che vergogna!!


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