Personaggi degli anni 50 60 70 che hanno fatto storia nel Rione Capo

Incontrera Salvatore foto del 1960. In questa foto mostra come si fa un bastone che poi verà utilizato per montarci una scopa, la lavorazione di questo utensile era presso la piazzetta San Giovanni alla Guilla al Capo

Incontrera Salvatore in una foto degli anni 60 mentre sta tagiando un pezzo di legno che poi ne farà un cucchiaio

Incontrera Salvatore in una foto degli anni 60 mentre sta tagiando un pezzo di legno che poi ne farà un cucchiaio
Il primo a destra della foto don Matteo Cavallaro e il primo a sinistra u zu Mimiddu Scurato in una giornata d'incontro nella taverna di Peppino Sorce ha Piazza Beati Paoli al Capo,tutte e due venditori di frutta e verdura conosciuti a Palermo per le prelibatezze e le primizie di frutta di stagione

Il primo a destra della foto don Matteo Cavallaro e il primo a sinistra u zu Mimiddu Scurato in una giornata d’incontro nella taverna di Peppino Sorce ha Piazza Beati Paolii al Capo,tutte e due venditori di frutta e verdura conosciuti a Palermo per le prelibatezze e le primizie di frutta di stagione

Toti Pace nel suo laboratorio di dolci che insegna al figlio Tony come si confezionano i dolci siciliani

Toti Pace nel suo laboratorio di dolci che insegna al figlio Tony come si realizzano i frutti tipici siciliani di pasta reale

Toti Pace con la moglie il giorno del suo matrimonio al castello Utvevio in una suggestiva foto del 1955 fotografia realizzata dal fotografo Toti Cravotta

Toti Pace con la moglie il giorno delle sue nozze in una suggestiva foto del 1956 realizzata al castello Utvegio . foto di Toti Cravotta

Il primo a destra della foto don Matteo Cavallaro e il primo a sinistra u zu Mimiddu Scurato in una giornata d'incontro nella taverna di Peppino Sorce ha Piazza Beati Paoli al Capo,tutte e due venditori di frutta e verdura conosciuti a Palermo per le prelibatezze e le primizie di frutta di stagione

A sinistra della foto abbiamo avuto una bella presenza nel nostro rione del Capo u  zu  Calò lui assieme al cognato Masino gestivano una latteria nella piazza Beati Paoli il loro latte freschissimo era richiesto da tantissime persone accanto a lui due ragazzi del rione che frequentavano la piccola latteria quelli erano veramente gli anni dove i ragazzi si rispettavano come veri fratelli.

La piccola latteria come sopra citata era gestita anche da Don Masino  personaggio simpatico ed allegro come si vede nella foto loro oltre che a fare dei bei cappuccini producevano un buon caffè, da notare nella foto la loro caffettiera a siluro che sembrava un'autoclave

La piccola latteria come sopra citata era gestita anche da Don Masino personaggio simpatico ed allegro come si vede nella foto loro oltre che a fare dei bei cappuccini producevano un buon caffè, da notare nella foto la loro caffettiera a siluro che sembrava un’autoclave

Incontrera  Antonino chiamato nel quartiere u zu Ninu cocchiere del Capo precisamente a Piazza San Giovanni alla Guilla mostra la sua carrozza  foto del 1966

Incontrera Antonino chiamato nel quartiere u zu Ninu cocchiere del Capo precisamente a Piazza San Giovanni alla Guilla mostra la sua carrozza. Foto del 1966

Incontrera Antonino cocchiere (u gnuri ri San Giuvannuzzu)

Incontrera Antonino cocchiere (u gnuri ri San Giuvannuzzu)

Maniscalco Paolo con il figlio Attilio mentre lavora nella sua officina di via Beati Paoli 28. Foto 1954

Maniscalco Paolo con il figlio Attilio mentre lavora nella sua officina di via Beati Paoli 28. Foto 1954

Maniscalco Paolo con il figlio davanti la sua officina in Via Beati Paoli28.  Foto 1966

Maniscalco Paolo con il figlio davanti la sua officina in Via Beati Paoli28. Foto 1966

Maniscalco Paolo con il figlio Filippo nella sua officina di Via Beati Paoli 28 al Capo. Foto 1954

Maniscalco Paolo con il figlio Filippo nella sua officina di Via Beati Paoli 28 al Capo. Foto 1954

E chi non ha conosciuto u zu Mimiddu (Lo Iacono Domenico), che dal 1959, a deliziato il nostro palato con i suoi prodotti tipici siciliani: il pane con la milza, le panelle, e le crocche di patate, che ancora oggi grazie ai suoi figli e i suoi nipoti continuano a mantenere la tradizione di questi prodotti tipici

montagna di santa rosalia

Istallazione della montagna di gesso a piazza Monte di Pietà. La montagna veniva costruita durante la celebrazione del festino di Santa Rosalia, oggi la costruzione di questa montagna non viene più realizzata.

Istallazione della montagna di gesso a piazza Monte di Pietà. La montagna veniva costruita durante la celebrazione del festino di Santa Rosalia, oggi la costruzione di questa montagna non viene più realizzata

Peppino Celano

Don Peppino Celano “puparo e cuntastorie” fu l’ultimo cuntastorie della scuola del diciannovesimo secolo, che ha mantenuta viva la tradizione del “cunto” e del teatrino dei pupi” è stato Peppino Celano; nell’avere mantenuta viva la passione e dedizione l’arte del cunto e del teatrino dei pupi e quindi nell’aver voluto tramandare un patrimonio inestimabile che ha appassionato generazione e generazione di palermitani e non solo tramandò tutto il suo inestimabile patrimonio artistico e culturale al nipote Gaetano Lo Monaco Celano che sin da piccolo apprese l’arte del nonno. Oggi conosciuto e affermato nel campo artistico, con spettacoli in Italia e all’estero e fino ad oggi continua a costruire i pupi siciliani con le proprie mani come facevo il nonno e nella stessa bottega, nel vicolo Piliceddi nel rione Capo. Don Peppino celano morì tragicamente nel 1973, è rimasto nell’immaginario collettivo della sua città come una “maschera” popolare dei tempi moderni, quasi una leggenda. Don Peppino Celano girava per le strade e piazze del capoluogo dell’isola portando il mito dell’impresa dei Mille in Sicilia. E riassume la battaglia di Calatafimi declamava cunti di sua composizione, in dialetto, attingendo nella storia dei paladini di Francia e fatti di cronaca popolare. A parte la sua bravura nel costruire i pupi dalla struttura in legno,all’armatura a finire ai vestiti è un grande artista di strada. Montava su uno sgabello: parla otto minuti e pare legga l’Odissea, calamitava adulti incantati come bambini ascoltavano masticando ceci secchi con lattuga croccante divertendoli con i suoi movimenti espressivi da paladino; poi raccoglieva gli obuli e un giocoliere della parola che ha saputo rappresentare in modo giocoso il volto tragico dell’esistenza.

Gaetano Lo Monaco Celano

Gaetano Lo Monaco Celano nipote di Peppino Celano erede del patrimonio artistico tutt’ora mantiene viva la discendenza dei cuntastorie
tessera nazionale dei reduci combattenti

Tessera Nazionale dei Reduci Combattenti

Tessera per libero ingresso per n. 2 persone dell'Arena Trinacria giugno 1957

Tessera per libero ingresso per n. 2 persone dell’Arena Trinacria giugno 1957

Una delle più antiche e conosciute del Capo era l’ostetrica Borruso Anna, che con la sua professione a fatto partorire quasi metà degli abitanti del nostro quartiere Capo. Foto del 1943.

Giuseppina Salem zia del dott Camillo Salem che ha continuato la sua attività di farmacista assieme ai figli Alessandro e Roberta

 Dott. Camillo Salem il farmacista di Piazza Beati Paoli

Nella foto il gradito amico e riconoscente di tutto il Rione Capo il Dott “Salem Camillo” farmacista di Piazza Beati Paoli.  Foto degli anni 60

foto mondello lido

Una grande presenza che abbiamo avuto nel nostro Rione Capo e stata la paruccheria di Francesco Schillaci che operò la sua professione presso la Piazza Beati Paoli. foto del 1958

Una grande presenza che abbiamo avuto nel nostro Rione Capo e stata la paruccheria di Francesco Schillaci che operò la sua professione presso la Piazza Beati Paoli. Foto del 1958

Foto anni 60 Gruppo di con frati durante la preparazione della celebrazzione della festa della Madonna dei Sette Dolori. Nella foto sopra a destra. Il con frate Gatto F.Paolo, a sinistra Gallo Giuseppe in basso a destra Michele Cilluffo, accanto Alfonzo Minnone, Delisi Antonio e Nicola Matarazzo

Foto anni 60 Gruppo di con frati durante la preparazione della celebrazzione della festa della Madonna dei Sette Dolori. Nella foto sopra a destra. Il confrate Gatto F.Paolo, a destra Gallo Giuseppe in basso  Michele Cilluffo, accanto Alfonso Minnone, Delisi Antonio e Nicola Matarazzo

Giuseppe Gallo conosciutissimo al Capo come persona meritevole per il suo attaccameto al rione e alla chiesa dei Santa Quaranta Martiri alla Guilla, devotissimo alla Madonna dei Sette dolori, a cui ha dedicato la sua gioventù fino alla fine dei suoi giorni

Foto anni 60 Gruppo di devoti con la madonna dei sette dolori. Nella foto Gatto F.Paolo e Alfonzo Minnone

Foto anni 60 Gruppo di devoti con la Madonna dei Sette Dolori. Nella foto Gatto F.Paolo e Alfonso Minnone

Chioschietto  Mazzara  Placido di Piazza Sant’Isidoro alla Guilla foto anni 60 nella foto Vassallo Piero a sinistra e a destra Mazzara Placido

Chioschetto Mazzara Placido di Piazza Sant’Isidoro alla Guilla foto anni 60 nella foto Vassallo Piero a sinistra e a destra Mazzara Placido

Chioschietto  Mazzara  Placido di Piazza Sant’Isidoro alla Guilla foto anni 60 nella foto Vassallo Piero a sinistra e a destra Mazzara Placido

Chioschetto Mazzara Placido di Piazza Sant’Isidoro alla Guilla foto anni 60 nella foto Vassallo Piero a sinistra e a destra Mazzara Placido

chioschetto Mazzara  con Piero Vassallo al banco e l'amico Angelo Biancucci

chioschetto Mazzara con Piero Vassallo al banco e l’amico Angelo Biancucci

 

I ragazzi di via Beati Paoli. Nella foto primo a sinistra Piero Vassallo nel bar Mazzara  di via Beati Paoli 1 in una foto ricordo con amici del rione Capo il primo a destra Incontrera Rosario. Foto del 1965
Andrea Vaiuso davanti alla sua sartoria di Via Beati Paoli foto del 1959

Andrea Vaiuso davanti alla sua sartoria di Via Beati Paoli foto del 1959

Andrea Vaiuso,  conosciuto come sarto e anche un bravo mandolinista, ancora oggi continua la tradizione intrattenendo le persone del quartiere Capo col suo mandolino. foto anni 60

Andrea Vaiuso,  oltre ad essere conosciuto come sarto e anche un bravo mandolinista, ancora oggi continua la tradizione intrattenendo le persone del quartiere Capo col suo mandolino. foto anni 60

Andrea Vaiuso nella sua sartoria assieme il fratello Giuseppe seduto a destra della foto e il suo apprendista alla macchina da cucucire

Andrea Vaiuso nella sua sartoria assieme il fratello Giuseppe seduto a destra della foto e il suo apprendista alla macchina da cucire

I ragazzi di via Beati Paoli in trasferta per vedere la partita Catania Palermo.Nella foto Zarzana Giacomo, Vaiuso Andrea,  Mazzola Edoardo ed in fine Pinuzzu u bumbularo

I ragazzi di via Beati Paoli in trasferta per vedere la partita Catania Palermo.Nella foto primo a sinistra Zarzana Giacomo, Vaiuso Andrea, Mazzola Edoardo ed in fine Pinuzzu u bummularo

I ragazzi di via Beati Paoli Claudio Pezzillo  con Rosario Genovese siamo in Piazza San'Isidoro alla Guilla foto del 1965

I ragazzi di via Beati Paoli Claudio Pezzillo con Rosario Genovese siamo in Piazza San’Isidoro alla Guilla foto del 1965 un tempo in questa piazza era esistente un chiosco di acqua bibite e gelati gestito dal signor Placido Mazzara

I ragazzi di via Beati Paoli Nino La Diega e Paolo Mauro 1965 in quegli anni non conoscevamo nessun tipo di droghe e derivati vari era l'era dell'acqua e sapone

I ragazzi di via Beati Paoli Nino La Diega e Paolo Mauro 1965 in quegli anni non conoscevamo nessun tipo di droghe e derivati vari era l’era dell’acqua e sapone

Nino La Diega con amici alla villa Bonanno ci divetivamo cercando di sperimentare degli effetti fotografici

I ragazzi di via Beati Paoli. Nino La Diega con amici alla villa Bonanno ci divetivamo cercando di sperimentare degli effetti fotografici

I ragazzi di via Beati Paoli Alcuni nomi del gruppo Pippo Fisicaro per gli amici detto Morbello Giovanni Tornadio, Pino Fiore, Totò Tornadio e Mazzolla Anni 60 Dopo anni questi ragazzi sono rimasti amici come più di prima

I ragazzi di via Beati Paoli Alcuni nomi del gruppo Pippo Fisicaro per gli amici detto Morbello, Giovanni Tornadio, Pino Fiore, Totò Tornadio e Mazzolla Anni 60 dopo anni questi ragazzi sono rimasti amici come più di prima

I ragazzi di via Beati Paoli foto anni 60

I ragazzi di via Beati Paoli foto anni 60

I ragazzi di via Beati Paoli Lido Virzì. Andrea Vaiuso, Pino Fiore e Gaetano Pezzillo

I ragazzi di via Beati Paoli Lido Virzì. Andrea Vaiuso, Pino Fiore e Gaetano Pezzillo

I ragazzi di Via Beati Paoli.

I ragazzi di Via Beati Paoli.

Premiata ditta A. Terranova, Osteria che dal 1909 si dedica alla vendita di vini siciliani. La tavernetta ancora oggi si trova in via Porta Carini 28 al Capo

Premiata ditta A. Terranova, Osteria che dal 1909 si dedica alla vendita di vini siciliani. La tavernetta ancora oggi si trova in via Porta Carini 28 al Capo
Venditore di lingue Porta Carini

Venditore di lingue Porta Carini

Uno dei primi complessi musicali del rione Capo fu il mio gruppo ed eravamo Stefano alla batteria, Ignazio alla chitarra, io "Claudio Pezzillo" al basso, Giuseppe Tuzzolini cantante. Foto del 1965

Uno dei primi complessi musicali del rione Capo fu il mio gruppo ed eravamo Stefano alla batteria, Ignazio alla chitarra, io “Claudio Pezzillo” al basso, Giuseppe Tuzzolini cantante. Foto del 1965
Foto di gruppo nella foto Vincenzo Marrone il barbiere della piazza San Cosmo con lo zio cocchiere detto Gesù Cristo. Nino Valenza come mestiere faceva u spicciafaciennu. Fofò l'arriffatore di Piazza San Cosmo di solito arriffava pasta e prodotti per la spesa quotidiana, in questa occasione erano riuniti presso la mitica taverna na Grasciata

Foto di gruppo nella foto Vincenzo Marrone il barbiere della piazza San Cosmo con lo zio cocchiere detto Gesù Cristo. Nino Valenza come mestiere faceva u spicciafaciennu. Fofò l’arriffatore di Piazza San Cosmo di solito arriffava pasta e prodotti per la spesa quotidiana, in questa occasione erano riuniti presso la mitica taverna na Grasciata

Antica luminaria del cavaliere Francesco Paolo Sposito  nella foto il figlio Giovanni e il fratello del cavaliere Mariano in una foto ricordo del 1946

Foto di Mimiddu Puleo venditore di mobili il suo negozio era  in Via Judica nel rione Capo, alle spalle il suo aiutante Runza Antonino

 

Nella foto uno dei personaggi più famosi che abbiamo avuto negli anni 50-60 è stato Totò Breccia detto u “scimunitu” era ingaggiato ad abbaniare dai commercianti del Capo per far pubblicizzare i prodotti del giorno e ricompensarlo con qualche piccolo dono in denaro.
Polizzi Giuseppe u stighuilaru di Piazza Beati Paoli con Toto Breccia detto u scimunitu allo stadio

Polizzi Giuseppe u stighuilaru di Piazza Beati Paoli al Capo con Toto Breccia detto u scimunitu allo stadio di Palermo

La famiglia Polizzi durante la lavazione ri stighiula (interiori di capretto che si facevano arrostiti e venduti caldi) a sinistra della foto Leonarda dette Nardina la mamma di Polizzi Giuseppe la seconda a sinistra la moglie di Polizzi e la sorella Dina

La famiglia Polizzi durante la lavozione ri stighiula (interiori di capretto che si facevano arrostiti e venduti caldi) a sinistra della foto Leonarda conosciuta come a zza Nardina la mamma di Polizzi Giuseppe la seconda a sinistra la moglie di Polizzi e la sorella Dina

U stighiularu della Piazza Beati Paoli mentre arrostisce le stigliola poi e vendute calde al momento nella foto Polizzi Giuseppe al banco e il mitico Fiore Filippo il ferramenta  detto u caravigliaru ra Piazza San Cosmo

U stighiularu della Piazza Beati Paoli mentre arrostisce le stigliola poi e vendute calde al momento, nella foto Polizzi Giuseppe al banco e il mitico Fiore Filippo il ferramenta detto u caravighiaru ra Piazza San Cosmo

olizzi Giuseppe veditore di pane con la milza In Via Beati Paoli accanto il suo socio Cicari

Polizzi Giuseppe veditore di pane ca miemusa (con la milza e polmone in saporito con il limone o con il cacio cavallo). Luogo dell’attività volante era la via Beati Paoli accanto il suo socio Cicari

Polizzi Giuseppe con il figlioletto Paolo e Giovanni venditore di stigliole cu zzu Mariano antico fruttivendolo di Piazza S. Cosmo

Polizzi Giuseppe con il figlioletto Paolo e Giovanni venditore di stigliole cu zzu Mariano antico fruttivendolo di Piazza S. Cosmo

U zzu Giovannini che camminava con il suo carretto andando a comprare la frutta e la verdura per poi rivenderla a Piazza Beati Paoli nella foto lui con un bambino Polizzi Giovanni

U zzu Giovannino che camminava con il suo carretto andando a comprare la frutta e la verdura per poi rivenderla a Piazza Beati Paoli nella foto lui con una bambina Polizzi Giovanna

I cugini Totò e Nino Arena "agniddari" di professione. Foto degli anni 60 Luogo della macelleria era in Via Cappuccinelli al Capo

I cugini Totò e Nino Arena “agniddari” di professione. Foto degli anni 60 Luogo della macelleria era in Via Cappuccinelli al Capo
L'ariffatore personaggio del mercato che vendeva i numeri alla fine della vendita dei pizzini numerati da uno a cento faceva il sorteggio, il vincitore, possessore del numero prendeva il premio in questo caso dei dollari che in quel periodo se ne trovavano molti, era il periodo del dopo guerra

Salvatore Tramuto l’ariffatore personaggio del mercato che vendeva i numeri, alla fine della vendita dei pizzini numerati da uno a cento faceva il sorteggio, il vincitore, possessore del numero prendeva il premio in questo caso dei dollari che in quel periodo se ne trovavano molti, era il periodo del dopo guerra

Venditore ambulante di coltelli la caratteristica di questo personaggio era il modo di esporre i coltelli (vedi foto) girava a piedi tutti i mercati e le vie di Palermo

Venditore ambulante di coltelli la caratteristica di questo personaggio era il modo di esporre i coltelli (vedi foto) girava a piedi tutti i mercati e le vie di Palermo

Tra i tanti barbieri che abbiamo avuto nel nostro quartiere Capo Luciano Quaranta al centro della foto e il fratello Vincenzo a sinistra, oltre ad essere uno dei più bravi barbieri, il suo salone era uno dei  punti di riferimento del nostro Rione Capo. Foto del 1975 Il salone era in via Beati Paoli

Tra i tanti barbieri che abbiamo avuto nel nostro quartiere Capo Luciano Quaranta al centro della foto e il fratello Vincenzo a sinistra, oltre ad essere uno dei più bravi barbieri, il suo salone era uno dei punti di riferimento del nostro Rione Capo. Foto del 1975 Il salone era in via Beati Paoli

argento

U puparu foto del 1970 nella foto Vincenzo Argento conosciuto nel rione Capo come costruttore di Paladini e grazie a questo personaggio oggi continua a raccontare e a tramandare assieme i suoi figli le vecchie storie dei Paladini di Francia
U puparu foto del 1970 nella foto Vincenzo Argento conosciuto nel rione Capo come costruttore di Paladini e grazie a questo personaggio oggi continua a raccontare e ha tramandare assieme i suoi figli le vecchie storie dei Paladini di Francia

U puparu foto del 1970 nella foto Vincenzo Argento conosciuto nel rione Capo come costruttore di Paladini e grazie a questo personaggio oggi continua a raccontare e a tramandare assieme i suoi figli le vecchie storie dei Paladini di Francia

Foto di gruppo immagine degli anni 60 nella foto due personaggi più famosi del Rione Capo "Franco Franchi e Ciccio Ingrassia" in un matrimonio invitato da Salvatore Mattina detto u Francisi

Foto di gruppo immagine degli anni 60 nella foto due personaggi più famosi del Rione Capo “Franco Franchi e Ciccio Ingrassia” in un matrimonio invitato da Salvatore Mattina detto u Parrinieddu

Foto di gruppo immagine degli anni 60 nella foto uno dei personaggi più famosi del Rione Capo "Franco Franchi" in un matrimonio invitato da Salvatore Mattina detto u Parrinieddu

Foto di gruppo immagine degli anni 60 nella foto uno dei personaggi più famosi del Rione Capo “Franco Franchi” in un matrimonio invitato da Salvatore Mattina detto u Parrinieddu

Enzo Cravotta e Nino Incontrera detto colonnetta

Enzo Cravottaa sinstra e a destra Nino Incontrera detto colonnetta la loro ebanisteria era a piazza San Giovanni alla Guilla al Capo foto del 1956

Foto degli anni 60 nella foto Incontrera Fracesco Paolo e la sorella Caterina a passeggio A piazza Verdi, uno dei primi falegnami del Rione Capo, la sua ebanisteria era a Piazza San Giovanni alla Guilla

Foto degli anni 60 nella foto Incontrera Fracesco Paolo detto valigia e la sorella Caterina a passeggio a piazza Verdi, lui è stato uno dei primi falegnami del Rione Capo, la sua ebanisteria era a Piazza San Giovanni alla Guilla

A destra della foto salvatore calderone uno dei fondatore del mercato di via s. agostino qui in questa foto accanto alla sua barracca d'abigliamento foto 1960

A destra della foto Salvatore Calderone uno dei fondatore del mercato di via S. Agostino  1960

Calderone Salvatore nella sua barracca

Calderone Salvatore davanti alla sua baracca

Don Manuele titolare della friggitoria di via Beati Paoli con i figli Totuccio a destra e Pippo a sinistra foto inzizio anni 50

Don Manuele titolare della friggitoria di via Beati Paoli con i figli Totuccio a destra e Pippo a sinistra foto inzio anni 50

Don Manuele Lo Jacono, titolare della friggitoria primi anni 50 con il famoso cane " Mustazzo" di via Beati Paoli

Don Manuele Lo Jacono, titolare della friggitoria primi anni 50 con il famoso cane  “Mustazzo” di via Beati Paoli

Antico chioschetto d'acqua foto degl'anni 50, nella foto della tavola d'acqua la moglie di Don Pidduzzo. Castronovo Antonina questa tavola d'acqua era a Piazza Beati Paoli accanto la chiesa di San Cosmo e Damiano al Capo

Antico chioschetto d’acqua foto degl’anni 50. Nella foto  Castronovo Antonina la moglie di Don Pidduzzo. Questa tavola d’acqua era a Piazza Beati Paoli accanto la chiesa di San Cosmo e Damiano al Capo

Antico chioschetto d'acqua foto degli anni 40 al banco Di Pascquale Giuseppe detto Don Pidduzzo luogo di appartenenza Piazza Beati Paoli accanto la chiesa di San Cosmo e Damiano al Capo

Antica tavola d’acqua. Foto del 1940 al banco Di Pascquale Giuseppe detto Don Pidduzzo questo chioschetto era a Piazza Beati Paoli accanto la chiesa di San Cosmo e Damiano al Capo

Incontrera F. Paollo  Giglio Agostino

i fratelli Alaimo e l'amico Randazzo

I fratelli  Giuseppe e Francesco Alaimo negli anni 50 nella loro bancarella di abigliamento e l’amico Randazzo a centro
Lustra scarpe nella foto Mattina con la sorella

nella foto Mattina detto u “parrinieddu” seduto con la sorella. Foto degli anni 70. Il lustra scarpe allora uno dei mestieri più popolari del Rione Capo

Foto degli anni 70 Salvatore Mattina detto u Francisi nella sua fallegnameria mentre costruisce i famosi stipetti di legno verniciati a smalto bianco o verdini

Foto degli anni 70 Salvatore Mattina a sinistra della foto detto u Parrinieddu nella sua fallegnameria nel Rione Capo mentre costruisce i famosi stipetti di legno verniciati a smalto bianco o verdini
Giuseppe Alaimo con la sua bancarella montata a piazza Beati Paoli accanto la chiesa di San Cosmo e Damiano al Capo

Giuseppe Alaimo a sinistra con la sua bancarella a Piazza Beati Paoli accanto la chiesa di San Cosmo e Damiano al Capo

Foto anni 50 Ferrera Antonino e figli nella loro tapezzeria di via Gian Ferrara Al Capo

Foto anni 50 Ferrera Antonino e figli nella loro tapezzeria di via Gian Ferrara Al Capo

Foto degli anni 50 Manto Giacomo e il figlio Santo Tapezzieri di antica tradizione

Foto degli anni 50 Manto Giacomo a sinistra e a centro il padre Santo. Tapezzieri di antica tradizione

Angione Carmelo pulitore di metalli la sua attività si svolgeva presso il vicolo Abalbato traversa di via Judica

Angione Carmelo pulitore di metalli la sua attività si svolgeva presso il vicolo Abalbato traversa di via Judica ormai questo tipo di mestiere sta per scomparire, lui e rimasto l’lunico nel rione Capo

La Barbera Francesco nel suo laboratorio dove si costruivano lampadari in bronzo accanto uno dei suoi collaboratori Salomone Alfredo foto del 1956

La Barbera Francesco nel suo laboratorio sito in via Judica  dove  costruivano lampadari in bronzo a sinistra uno dei suoi collaboratori Salomone Alfredo foto del 1956

La Barbera Francesco nel suo laboratorio di lampadari mentre sta cesellando un braccio di un lampadario di bronzo l'antica bottega si trovava in via Judica angolo via Agnetta foto del 1956

La Barbera Francesco nel suo laboratorio di lampadari mentre sta cesellando un braccio di un lampadario di bronzo. L’antica bottega si trovava in via Judica angolo via Agnetta foto del 1956

La Vecchia Salvatore venditore di frutta secca con il figlio Peppuccio e la moglie

La Vecchia Salvatore venditore di frutta secca con il figlio Peppuccio e la moglie foto del 1956 da notare sopra a destra della foto la targa dell’antica sede dei Beati Paoli. La bottega si trovava al Capo

La vecchia Peppuccio con le sorelle e la madre venditore di frutta secca foto del 1955

La vecchia Peppuccio con le sorelle e la madre venditore di frutta secca foto del 1955.  La bottega si trovava al Capo

Responses

  1. Foto fantastiche…..

    • be che dire io sono il figlio di peppuccio la vecchia il primo genito maschio nn x caso mi chiamo SALVATORE LA VECCHIA , che dire sono orgoglioso daver visto la mia tradizione dei bei tempi x come la gente che mi conosce me la descrive e a dire il vero sarei propizio a ritrovarmi in quei tempi dove cera sia il rispetto che i bei vecchi lavori dove oggi nn si ritrovano piu’ ed è un vero peccato …. felicissimo daver visto i miei compreso mio papa’ …

  2. complimenti stai riordinando la memoria del tempo che fu. “forse si stava meglio quando si stava peggio”

  3. la ricerca di questi lavori fotografici è unica e lascia il via ai ricordi anche se solo raccontati dai nostri nonni..complimenti

  4. sei un grande

  5. quanta nostagia foto bellissime io non sono del capo ma lo frequentavo perche ero cognato di claudio pezzillo quanti ricordi,
    abbraccio tutti quelli che mi ricoscono in questo mio commento e li prego di contattarmi.
    angrusso2002@yahoo.it
    mio nome angelo russo fratello di pina russo moglie di claudio pezzillo
    ad oggi vivo nelle antille francesi nei caraibi vi bacio tutti ciao

  6. Mi hai fatto tornare indietro nel tempo…. Bellissimo!
    Giuseppe Vaiuso & Papà.

  7. mi hai fatto rivivere ricordi lontani, ma tanto dolci e tristi allo stesso tempo, ma che rivedrei altre milioni di volte.
    emozionante.

  8. che foto, che ricordi

  9. Bravissimo Claudio, il lavoro che stai facendo è veramente affascinante e poi è utile, necessario.
    Aspetto nuove foto

  10. oggi vivo e lavoro in Veneto, ma quando ero un giovane avvocato (tanti anni fà), per motivi economici…, facevo la spesa al capo specialmente nella salumeria du zu Pietru Li Castri. Devo però dirti che ti sei dimenticato di un “personaggio” del Capo: du zù Vicenzu Orestano u poeta.

  11. sono emozionato vedendo queste belle foto essendo che sono nato nel quartiere capo mi ri cordo della mia infanzia e di vedere molte persone che o conosciuto nelle foto mia madre era del cortile degli orfani e lavorava a fare la cottura dello zucchero per le statuette dei morti dette (pupacene) mia nonna vendeva le castagne lesse detti (allessi) a piazza beati paoli detta (piazza san Cosimo)MI RICORDO QUANDO CERA IL PELLEGRINAGGIO DI SAN COSIMO E DAMIANO E LA PROCESSIONE .COMPRIMENTI A TUTTI

    • Ho vissuto in via Beati Paoli N° 69 dal 1949 al 1955 . Quando la mattina andavo a scuola dai Salesiani a Ballarò passavo da paiazza S.Cosimo e Damiano e mi fermavo a fare colazione di “cruzzitieddi” (castagne secche lessate ) in una bancarella e venivano serviti con una ciotola rotonda di metallo ma il mio ricordo era di un uomo che stava nella bancarella che era ssistemata nell’angolo della piazza all’inizio della via ……. (non ricordo più il nome).

      saluti

  12. Palermo o cara o quello che fu , complimenti per questa preziosa collezione , i giovani palermitani dovrebbero tutti guardare queste immagini , si era più poveri ma sicuramente più felici e più veri !

  13. Complòimenti per il capo lavoro, ti farò avere al più presto alcune foto interessanti inerenti la “LATTERIA” di DON MASINO di piazza Beati Paoli

  14. geniale! e sicuramente la persona giusta che mi può aiutare. Sto facendo una ricerca sulla Galleria delle Vittorie di via Maqueda, ma non riesco a trovare immagini del periodo in cui era aperta. Lei ne possiede qualcuna?
    Grazie

  15. Complimenti un vero capolavoro, mi chiedevo se le poteva interessare una foto di un venditore ambulante, da pubblicare nel suo sito. Un venditore che comunque vendeva anche nelle zone del capo dal 50 in poi.

    • certamente mi interessa pubblicare gli antichi personaggi che hanno popolato e fatto storia di questo quartiere se hai delle foto puoi mandarle alla mia mail laguilla@libero.it ti rispondo in ritardo ma sono sempre presente alle vostre richieste

  16. Bravo Caudio continua cosi’. Ti conosco da 40 anni ma non sapevo che l’amore per la Nostra Palermo fosse cosi’ forte in te come in me. Grazie

  17. claudio sei veramente grande guardero piu spesso il tuo sito sai mi avevano detto che ti occupavi di archivi e foto del passato ma non pensavo che eri cosi documentato auguri per il tuo lavoro ciao da vice

  18. Complimenti per l’iniziativa.
    Io non sono nato al Capo ma praticamente l’ ho vissuto per molto tempo, con mia nonna e i miei zii, in Via Beati Paoli 61, dovesti conoscerli i Fimiani, di cui sono alla ricerca di foto, spero di trovarne.

  19. Salve, volevo kiederle se ha foto di mio nonno ho persone mie care anni 40,50,60 ecc. vendevano il pesce nel mercato capo lo kiamavano “PALUZZU U PUIPPARU” mi farebbe piacere rivederle cmq complimenti fanno rivedere il mio amato quartiere purtroppo tutto e’ cambiato troppa cattiveria in giro falsita’ di nuovo complimenti asp. una sua risp. al piu’ presto grazie

    • conocsevo questo paluzzo upu iparu brava persona

    • conocsevo questo paluzzo upu iparu brava persona dei contattare Anna Misia su Facebook

  20. in questa raccolta ho trovato una foto di mio padre che faceva il lustrascarpe.
    Grazie.

  21. foto fantastiche, io non sono del rione capo, ma sono nato e cresciuto in via polara quindi capisco benissimo cosa si prova nel vedere quelle foto, adesso non ci sono altro che i ricordi.

  22. Le nostre radici la vera palermo solo questa era la mia citta’del cuore

  23. BUONASERA, SALVE, CIAO….. BE… A LEI O A TE CHE RENDI INTERESSANTE VIAGGIARE SULLA RETE A CHI è ALLA RICERCA DI DOCUMENTI DELLA MEMORIA COLLETTIVA. E SI, COLLETTIVA: NONOSTANTE IO NON SIA DI PALERMO (VIVO QUI PER MOTIVI DI STUDIO DA BEN 0TTO ANNI), MI SENTO SENSIBILMENTE VICINA AI RACCONTI DI UN TEMPO NELLE SUE VARIE FORME, ORALI, SONORE E VISIVE. NON TUTTI SANNO CHE UN RICORDO STRAPPATO AL NONNO, UNA FOTO… UNA CANZONE, UN VIDEO AMATORIALE, HANNO LO STESSO VALORE DI UN MONUMENTO O DI UN QUALSIASI ALTRO BENE PER CONENZIONE RITENUTO DI IMPORTANZA ARTISTICA.
    IO AMO IL CAPO, NON IL MERCATO DEL CAPO MA LA REALTA’ NEL SUO COMPLESSO, GRAZIE AI RACCONTI DELLA GENTE. MI SENTO UNA DI FAMIGLIA. I SIGNORI E LE SIGNORE DEL LUOGO ASSECONDANO LA MIA CURIOSITA’, NOTANO IL MIO AMORE E DESIDERIO DI FAR PARLARE LE COSE E L’IMPORTANZA CHE Dò AL RICORDO……… CMQ BANDO ALLE CHIACCHIERE VORREI AVERE LA POSSIBILITA’ DI METTERCI IN CONTATTO PER SAPERE QUALCOSA IN PIù DEL LUOGO. IO E DUE COLLEGHE VORREMMO REALIZZARE UNA MOSTRA COINVOLGENTO LA POPOLAZIONE DEL LUOGO… VERAMENTE E SOLO UN PROGETTO IMMAGINARIO, CHISSA’ PUò ESSERE CHE UN GIORNO RIUSCIREMO A CREARE UNA BANCA DELLA MEMORIA A DISPOSIZIONE DI TUTTI.

    • CIAO RAGAZZE HO LETTO CHE VOLETE INFORMAZZIONI SULLA STORIA DEL CAPO IL CAPO E UNA SECONDA PALERMO DOVE LA MISERIA E LA POVERTA ERANO IN TUTTE LE CASE MA L’AIUTO RECIPROCO DELLE PERSONE TI AIUTAVA AD ANDARE AVANTI MI RICORDO IO BAMBINO CIRCA 5 ANNI IN QUESTO VICOLO DOVE LE MAMME SI DAVANO TUTTE APPUNTAMENTO A UN ORA DEL GIORNO PORTAVANO TUTTE LE CONCHE DI ZINCO E LAVAVANO I PROPI FIGLI PER POI INCIPRIARLI DI BOROTALCO E DOPO LA PAPPA TUTTI A DORMIRE SOPRA DELLE PELLI DI CAPRA MENTRE L’ORO SI RACCONTAVANO LE L’ORO STORIE SEDUTE NEL VICOLO SI UN VICOLO DOVE C’ERA UN MACELLO ABBUSIVO DI CAPRE E PECORE E DOVE RECLUTAVANO I BAMBINI PER GONFIARE CON LA BOCCA GLI ANIMALI DA SPELARE POI REGALAVANO ALLE MAMMA UN CHILO DI CARNE OPPURE QUANDO ARRIVAVA IL PERIODO DEI COCOMMERI DA SCARRICARE DAI CAMION SI PRENDEVANO TUTTI I BAMBINI DEI VICOLI E SI METTEVANO SOPRA I CAMION A SCARRICARE PERCHE L’ORO ERANO LEGGERI E FACEVANO MENO DANNO AI COCOMMERI OPPURE SCHIERE DI BAMBINI A DISEGNARE MARTORANA HO A PULIRE BUDELLA DI ANIMALI DA VENDERE AL MERCATO SI PURTROPPO NON C’ERA TEMPO PER I GIOCHI BISOGNAVA CRESCERE IN FRETTA E LAVORARE PER COMPRARE I GIOCHI LE MAMME PAGAVANO 200 LIRE A SETTIMANA SCRIVEREI UN LIBRO INTERO MA MENTRE SCRIVO RIVIVO QUELLA SOFFERENZA SIA MIA CHE QUELLA DELLA MIA FAMIGLIA UNA FAMIGLIA NUMEROSA COMETUTTE LE FAMIGLIE DEI VICOLI .UN SALUTO AFFETTUOSO A TUTTI. TOMMASO

  24. Ciao Claudio sono nino Sancarlo ti faccio i miei più sinceri complimenti per
    la realizzazione di questi scorci e personaggi del capo

  25. Bellissime foto!!
    io stò cercando una foto che rappresenti il mercato coperto di Pazza dei XIII Martiri del 1869 di Giuseppe Damiani Almeyda!!

  26. bellissime foto ricordo

  27. Bravo Claudio, foto molto significative e belle

  28. Sono nato nel 1953 in via Gioeni, ed ho vissuto li fino al 1968, che tuffo nei ricordi in queste foto!!! Bravo continua a ricercarem, se troverò qualcosa da poter aggiungere te la posterò volentieri! Un caro saluto Roberto Ardizzone

  29. grazie pippo!! mi hai regalato un momento di felici ricordi!! sai benissimo che alcuni di questi personggi li conosco, li ho vissuti negli anni 70 e non li ho mai dimenticati… anche se indirettamente adesso mi rendo conto di quanto hanno influito nella mia crescita per i sevizi che ho usufluito, ci sarebbe tanto da dire o da scrivere…. dal fruttivendolo u zu’ cavallaru, dal cantastorie, la mitica farmacia salem, il chiosco di pietro vassallo che tu conoscevi benissimo e ancora oggi sono ottimo amico dei sui figli, il barbiere di s.cosmo, rosario genovese u panittieri, u puparu che un giorno lucido i parafanghi della mia bicicletta, pino gallo che conosci anche tu quando andammo con mio padre a punra raisi a pitturare la sua villetta, l’ostetrica che fece partorire mio fratello a casa in via sedie volanti, l’ agneddaru ,u vanniaturi ” u scimuntu” e poi la mitica taverna che ci deliziava da ragazzi con la sua “AZZUSA! O “SPUMA E VINO” E TANTI ALTRI!!!!! grazie!!!

  30. Bedda matri ru carminu….. ho ripercorso in un attimo immagini di persone che erano nel dimenticatoio. Don Masinu ed il cognato u zù Calò (corregete non era u zù Vicè) – Scurato, Mimì pani ca meusa (la foto messa e di quando si e trasferito, ma prima era a piazza S.Cosimo accanto a Cecè u varberi), don Giuvanninu cu sceccu (il cavallo e recente) – u dutturi Salem – Cavallaro – I La Vecchia – Pidduzzu – Don Giunanni u stigghiularu ecc. ecc..
    Speravo di vedere pure a putia ri mè nonno Don Manuele u Panillaru o il postu dell’altro mio nonno Don Jagghinu u quarumaru. tutti e due ri piazza S. Cosimu.
    Io sono nato proprio a Piazza San Cosimo, sopra la panelleria e sono andato via a 16 anni circa, ma ogni volta che passo mi fa sempre piacere rivedere quei luoghi.
    Bellissime foto, io ne ho qualcuna dell’epoca e non mi dispiacerebbe inserirla, come posso fare?
    Un Saluto a tutti
    Emanuele Lo Iacono (Elio per tutti)

  31. non sono siciliano ma queste foto del passato mi ahanno incuriosito e le ho apprezzate tutte forse mi ricorda la mia infansia a Pescara bravi!!!!!!

  32. grazie claudio sono piaciute a tutti le foto che hai messo specialmente quella che ritrae me e mio padre intenti a fare la pasta reale quella foto risale al 78 invece la foto del matrimonio di mio padre e mia madre è del 1956

  33. Ciao da Claudio, mi hai emozionato tantissimo facendomi rivivere momenti bellissimi della mia gioventu, sopratutto perchè in una foto mi ritrovo con due carissimi amici che oggi non ci sono più: u zu Caliddu che per me fu come un padre e l’indimenticabile Michele. Sei stato grandissimo nel pubblicare queste foto che per me sono fantastici ricordi. Un abbraccio Claudio.

  34. CIAO CLAUDIO HO VISTO LE FOTO CHE HAI MESSO SU INTERNET E MI HAI RESO MOLTO FELICE SONO GIOVANNI TORNADIO E TI SALUTA ANCHE MIO FRATELLO TOTI SPERO DI VEDERTI PRESTO IN MODO DA FARTI VEDERE ANCHE ALTRE FOTO A PRESTO TI MANDO UN ABBRACCIO

  35. Bravo Claudio, non sono nato al Capo ma l’ho conosciuto ed amato nel tempo attraverso mio padre Angelo Orestano, che era un assiduo e devoto confratello della congregazione della Mercede (ne è stato anche per anni il “superiore”) e che invece aveva vissuto durante la sua infanzia e giovinezza al “vicolo Lungo” (la stradina accanto alla chiesa della Mercede). E’ con vivo piacere che rivedo nelle tue foto gente che mio padre mi ha presentato durante la festa “ra Maronna a Miccè”. Mio padre oggi non c’è più, ma io continuo con piacere a passare parte del mio tempo praticando tranquille “passeggiate” lungo le stradine dello storico Rione. Grazie.

  36. Sempre più bello e sempre più ricco di particolari. Nessun commento è adeguato per descrivere la preziosità del tuo lavoro. L’unica frase che mi viene spontanea è : GRAZIE CLAUDIO. Sei GRANDE. Nino La Diega

  37. grazie nino del comentpomiai fatto comuovere io io sono del capo ma nata amilano forse tu mipuoi ayiutare io cerco un ragazzo ke vendeva iforrmmaggi nella piazetta del capo era giovane se miai questofavore eaveva icapelli lungni lovisto 3anni fa dove ce quello di panini con lamilza3662829210 un bacio anna misia milano grazie

  38. grazie nino non midi mentikero mai della mia terra

    • grazie nino mifate ricordare tutta lamia

      govinezza

  39. Nel vedere queste immagini mi msono emozionato tantissimo,speravo tra queste stupende foto di vedere mio padre.Nel 1955 sono nato al Capo, vicolo cassetta, mio padre era cocchiere, soprannominato Pasquale Pantasciuni. Se qualcuno trovasse delle immagini ne sarei felice. Ringrazio chi ha pubblicato queste stupende foto.
    Tommaso

    • se hai delle foto di tuo padre con la carrozza sarò lieto di pubblicarle

      • purtroppo non ne ho speravo di vedere qualcosa tra queste foto mi ricordo che papa portava gia al epoca un paio di occhiali
        RAY BAN

  40. Vedo con piacere che hai aggiunto altre foto di Piero Vassallo e del signor Mazzara che col loro chiosco erano un punto di riferimento importante per noi ragazzi…..gelati,granite,spremute di agrumi…..non so che darei per tornare indietro a quei tempi……non finirò mai di ringraziarti…..Ciao Claudio Nino La Diega.

  41. Ciao Claudio, vedo con piacere che hai postato le foto del chiosco e del bar di mio padre, spero che facciano sognare i ragazzi di una volta, Pietro Mazzara

    • grazie a te qualche amico conoscente del posto e di tuo padre mia già risposto dicendomi erano un punto di riferimento importante per noi ragazzi…non finirò mai di ringraziarti

  42. Non sono del capo, ma lo frequento da moltissimi anni, e ho sentito parlare di queste persone e vi posso dire che sono le foto più belle che io abbia mai visto.
    Si possono pubblicare in facebook?

    • se vuoi puoi pubblicare tutte le foto che vuoi

  43. Anche oggi faccio un tuffo nel passato. La gioia è moltissima perchè di queste foto conosco i minimi dettagli,e tu lo sai bene che resteranno per sempre scolpite nel mio cuore e nei miei pensieri. Ma la nostalgia della MIA adorata Palermo mi prende sempre più forte. Ciao Claudio ti ringrazio sempre e ti abbraccio. Nino La Diega

  44. Mi hanno telefonato (abito a Torino) da Palermo x dirmi di queste foto:: sono rimasto scioccato tutta la mia adolescenza e la mia giovinezza l’ho rivista in pochi attimi sono nato in via sedie volanti 39 mio padre (u zu Gniazziddu assieme con il fratello ( u zu Paliddu) avevano una piccola fabbrichetta dove facevano tacchi di legno x scarpe da donna.Tante persone di queste foto le conoscevo benissimo don Masino suo cognato i titolari della farmacia e cosi via.Vi ringrazio di avermi fatto rivivere dei momenti belli e anche un pò brutti adesso che ho tanti anni(77) le ho viste con piacere e anche con un pò di nostalgia x il tempo che è fuggito (sembra) cosi in fretta ciao e un abbraccio a tutti i palermitani e in particolare ai vecchi abitanti del mio rione

  45. Anche oggi faccio un salto indietro nella mia gioventù…..che bei tempi. Ciao GRANDISSIMO amico mio. Nino La Diega

  46. che grande e bellissima emozione… vedere mio padre16enne.. e Don Masino!!! grazie. infinatamente grazie!

  47. Raccolta stupenda che mi ha fatto ricordare il mio primo incontro con Gesualdo Bufalino,quando preparava la presentazione di una raccolta di foto di Comiso. Anche queste foto sono letteratura e vita di segno appassionato e struggente per la lontananza che sembra infinita. Peccato che Bufalino non ci sia più, e io non sono lui, perchè davanti a queste foto mi sono sentita “affamata” delle sue parole!

  48. Per me, nato ai piedi del bastione della Balata a Porta Guccia, è un piacere sfogliare le tue foto e mi complimento per il lavoro che fai per rendere sempre viva la memoria del Capo.
    Diversi anni fa fotografai questa scritta e pubblicandola venni a conoscenza della storia di don Gaetano Vitale, venditore di latte d’asina:
    chi si ricorda di don Gaetano Vitale e del suo latte d'asina?
    Io credo che la figura ed il lavoro di quest’uomo, conosciuto nelle parti più svariate della città,
    debbano necessariamente essere ricordate non solo con una scritta, che peraltro sta diventando illegibile.
    Spero di aver stimolato la tua curiosità e quella dei tuoi lettori.
    Buon lavoro e
    un cordiale saluto
    Costantino

  49. complimenti, nel guardare questi interessanti scatti
    ho rivissuto la mia infanzia fra le varie botteghe e vicoli,
    le foto e i commenti lasciano intravedere una cordialità immensa
    tra l’autore delle foto e i personaggi, che li rendono semplicemente simpatici
    cordialità
    salvo

  50. Grazie delle bellissime memorie. Negli primissimi anni 70 quand’ era bambino mio nonno fifi’ mi ci portava a passeggiare. Il capo era un mondo coloratissimo e fatato. In piu’ mi ammuccavo le buonissime panelle di totuccio (se mi ricordo bene). Un grazie speciale da un emigrante

  51. MAMMA MIA CHE BELLOOOOOOOOOOOOOOOOO.CHE EMOZIONI FORTE HO PROVATO NEL VEDERE TUTTE QUELLE FOTO.GRAZIE DI TUTTO….IO SONO (PER CHI RICORDA ) MAURIZIO, IL FIGLIO DELLA PROFESSORESSA ABITAVA AL CIVICO 23 (PALAZZO NUOVO ) DI VIA SEDIE VOLANTI DOVE C’ERA IL DR. FERRERA L’OSTETRICA MRCHETTI ECC……………… PER UN PO’ DI TEMPO AL PIANO TERRA DEL PALAZO C’ERA SCIABICA QUELLO DELLE GAZZOSE…….ECC…ECCC….E’ TARDI DEVO ANDARE MA RIPRENDERO’ IL DISCORSO UN’ALTRA VOLTA CIAO A TUTTI E GRZ

  52. C’è qualche foto che riguarda il quartiere dell’Olivella?

  53. salve a tutti, io sono la nipote dello “zu Masino”. quando mio nonno è morto avevo poco più di nove anni e mi ha fatto immenso piacere leggere i commenti di chi lo descrive una persona allegra. grazie a voi lo conosco un poco meglio in quanto non ho molti ricordi di lui. però mi ricordo la gelateria (o latteria).

  54. Grazie per il tuo meraviglioso lavoro.

  55. complimenti bellissime foto mi chiedevo se avete foto antiche della via Montalbo 😉

  56. bellissimo ricordi che non si cancelleranno mai della mia vecchia e bella palermo vecchia. sarai sempre nel mio cuore. e continuero a venire ogni anno in ferie a vederla e viverci affinche e possibile.

  57. buongiorno!! Resto estasiato da queste immagini il mio numero e 3274953626 mi chiamo massimo se vorrai contattarmi

  58. Sono nato in via sedie volanti al numero civico 39, nel vedere questi scatti ho ripercorso la mia infanzia ho riconosciuto nardina che vendeva dei giocattolini la latteria e l’amico Giuseppe gallo che io chiamavo Ron pinuzzu.sono del 58 e mi sono trasferito nel 68 perche’ la casa dove abitavo e rimasta danneggiata dal sisma che in quell’ anno colpi’ la Sicilia . grazie per avermi fatto rivivere quei tempi.

  59. Salve mi chiamo Salvatore Alagna, sono un fotografo professionista, sono nato in Via San Gregorio, sono anni che fotografo il mercato del centro storico del Capo…mi piacerebbe fare una mostra il passato e il presente!!!

  60. Salve sono un fotografo professionista, mi chiamo salvo Alagna, sono nato in Via San Gregorio andato via all’età di 7 anni, ma ho frequentato il mercato fino all’età di 19 anni, poichè mio padre aveva una cartoleria in via San Gregorio, relevata al signor Maggì.. ho realizzato una ricerca antropologia del territorio dove spero di fare una mostra fotografica! tel 3287094514.

  61. Vedendo queste foto sono tornato più di 50anni indietro nel tempo.Che bei ricordi

  62. Mio nonno, Alfredo Bagnasco, aveva un negozio di merceria in via Cappuccinelle….hai foto? mi piacerebbe tanto vederlo !!1 Grazie, ciao e complimenti x le bellissime foto !!

  63. Mio nonno, Alfredo Bagnasco, aveva un negozio di merceria in via Cappuccinelle….Hai foto? Mi piacerebbe tanto vederlo !!! Ciao, grazie e complimenti x le belleissime foto!

    • mi spiace di solito portano le foto io li pubblico e poi li restituisco

  64. Salve mio padre u Zu nino Crisa’ era del Capo come tutta la mia famiglia originaria della via Judica , ma abitavano in via Carini – mio nonno Matteo era tappezziere e miei zii fontanieri – mio zio Giovan Battista aveva una cartoleria sempre al Capo

  65. Salve mio padre u Zu nino Crisa’ era del Capo come tutta la mia famiglia originaria della via Judica , ma abitavano in via Carini – mio nonno Matteo era tappezziere e miei zii fontanieri – mio zio Giovan Battista aveva una cartoleria sempre al Capo

  66. Anche oggi per l’ennesima volta mi riguardo queste splendide foto dove mi rivedo sedicenne ed anche adesso dopo più di 52 anni respiro per un attimo l’aria della mia Palermo di quei tempi. Grazie sempre Claudio

  67. Sempre emozionante ancora lì ci sono i miei, ,,,le mie nonne avevano i negozi di compro e vendo oro,,,,, zona bella dei tempi e bella ancora,,,, peccato che è morta come zona ,,,, le foto di mio zio Pino Gallo ,,, Michele Tumiotto mi hanno molto rattristato, ,, tutte persone che ho conosciuto mi hanno rimbalzata indietro nel tempo,,,, peccato non è più la stessa,,,, si stava meglio in quei tempi,,,, andavo a scuola al Collegio di Maria al Capo,,,, e a piedi tutti i giorni si stava tranquilli,,,, ok ,,, volevo chiederti se per caso hai trovato foto della processione e festa dei Santi Cosma e Damiano

  68. Ciao a tutti. Mi son trovato per caso a scorrere questa pagina e, mi sono incantato. Abito a Gattinara a più di 1000km da Palermo, son nato nel 1953 perciò le foto che ho visto, mi ricordano un po’ la mia fanciullezza. È vero. Tutto il mondo è paese. Tante grazie ancora e complimenti. Cari saluti. Mauro


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